Questa non è una “copertina di Charlie Hebdo sui saccheggi propal e islamici”

Ci segnalano una presunta “copertina di Charlie Hebdo sui saccheggi propal e islamici” Secondo chi la condivide dovrebbe essere una copertina del noto settimanale satirico che mostra una donna propal stereotipata (bruttina, chiassona, bocca grande e urlante) che osserva una donna in Burqua che ruba beni di lusso dichiarandoli “liberi come la Palestina”.

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Si tratta di una copertina fake, creata o modificata con l’Intelligenza Artificiale in modo da imitare lo stile della rivista.

Questa non è una “copertina di Charlie Hebdo sui saccheggi propal e islamici”

Abbiamo già visto come un ricco filone di fake news sulle proteste in Europa che incolpa immigrati e persone favorevoli alla cessazione del conflitto a Gaza, descritti i primi come ladri per natura (non senza un malcelato razzismo) e i secondi come personaggi laceri e cenciosi.

Sappiamo anche che dal 7 gennaio 2015, giorno in cui un attentato terroristico colpì la redazione del settimanale satirico, questo è diventato per i viralizzatori e falsari del click una sorta di “feticcio della libertà di parola” che li autorizza a creare i contenuti fake più assurdi per poi dichiararli espressione della libertà di parola.

Copertine di Charlie Hebdo dell'ultimo mese, fonte https://charliehebdo.fr/editions/
Copertine di Charlie Hebdo dell’ultimo mese, fonte https://charliehebdo.fr/editions/

Ironicamente, esiste un numero della testata, uscito esattamente questa settimana (il giorno 21 ottobre quindi) che parla dei saccheggi, ma presenta un generico saccheggiatore che annuncia l’imminente arrivo dell’ora solare dichiarando di avere ora a disposizione “un giorno di shopping in più” mentre si allontana con le braccia piene di merce saccheggiata.

Analisi della copertina
Analisi della copertina

Ed è l’unico numero che parla di saccheggi: il numero precedente mostra un poliziotto che mette sotto tiro dei bambini (riferimento agli scontri con la polizia in cui giovani studenti sono rimasti feriti) e quello ancora prima fa riferimento ad una serie di messaggi a carattere antisemita e complottista attribuiti al presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella e da questo negati.

Ovviamente, non ci sono altri numeri nel mese in corso.

La copertina fake risulta inoltre rimodellata dall’AI in modo da sembrare coerente con lo stile della testata, senza, ovviamente, essere reale.