No, questo video non mostra “poliziotti provocatori infiltrati a Milano”: le proteste a Metz, in Francia

Ci segnalano i nostri contatti diversi video che dovrebbero mostrare “poliziotti provocatori infiltrati a Milano”, ovvero figure incappucciate che entrano ed escomo da un palazzo durante gli scontri, spesso associati ad “incappucciati che manda la Meloni per diffamare” (sic!) o alla c.d. “Dottrina Cossiga”, la teoria secondo cui in ogni manifestazione ci sarebbe una forte componente di facinorosi inviati dal Governo in modo da “legalizzare” violenze di stato contro i manifestanti pacifici.

No, questo video non mostra "poliziotti provocatori infiltrati a Milano": le proteste a Metz, in Francia
No, questo video non mostra “poliziotti provocatori infiltrati a Milano”: le proteste a Metz, in Francia

In realtà il video ritrae membri della Brigade anti-criminalité (BAC, Brigata anti-criminalità) francese a Metz, nei paraggi di un caffé.

No, questo video non mostra “poliziotti provocatori infiltrati a Milano”: le proteste a Metz, in Francia

Il video è reale ma decontestualizzato: in alcuni video è possibile udire infatti grida concitate in lingua francese, in altre varianti il condivisore “risolve il problema” rimuovendo la traccia audio e sostituendola con colonne sonore di forte impatto emotivo, col doppio obiettivo di rendere la scena più disumana, spaventosa e viralizzabile e rendere l’identificazione più difficile (inganno tratto dai video generati con AI, laddove invece il problema è l’impossibilità di generare un audio completamente realistico).

Tutte le condivisioni infatti presentano una cosa in comune: il logo de L’Insoumission, piattaforma multimediale d’informazione ufficiale del partito politico francese di sinistra La France Insoumise (LFI), fondato da Jean-Luc Mélenchon.

Sui social del portale infatti era stata pubblicata inizialmente la notizia per cui agenti provocatori francesi avrebbero lanciato detonanti in una strada trafficata per essere poi esfiltrati da altri agenti, contrapposta alla teoria per cui invece gli esfiltrati erano agenti in borghese presenti per compiti di monitoraggio, identificazione e arresto in flagranza di reato, muovendosi al di fuori delle linee in divisa.

La situazione in Francia è già al momento esplosiva e vi saranno indagini al ritorno.

Quello che possiamo dire è che ovviamente Metz non è Milano, le scene corrispondono al video de l’Insoumission e che infine, effettivamente tra le attribuzioni dei BAC risulta la possibilità di agire in borghese per muoversi fuori dalle linee in divisa ed effettuare arresti e monitoraggio.

Si dibatte ancora oggi sull’operato della polizia in Francia tra accuse e smentite: quello che è indubbio è che non sia una scena italiana.