La scienza in pista: perché lo studio sui “passi di danza perfetti” non ti farà rimorchiare domani sera

Se hai frequentato i social o i siti di curiosità negli ultimi anni, ti sarà sicuramente capitato sotto gli occhi un bizzarro video che mostra un “manichino in 3D” esibirsi nella danza ideale per attrarre le donne.

La didascalia sembra confermare l’assoluta scientificità e legittimità dello stesso: abbiamo una facoltà universitaria, la Northumbria University, uno studio pubblicato nel 2013 su PubMed dal titolo Male body movements as possible cues to physical strength: a biomechanical analysis e persino uno scienziato, il dottor Nick Neave con un team di psicologi ed evoluzionisti alla ricerca del buon ballerino.

Come nella scena iniziale del film turco L’uomo che salvò il Mondo, dove uno dei due protagonisti si dichiara possessore di un “fischio brevettato che attira le belle donne”, i nostri ricercatori sembrano aver scoperto il segreto per attirare le donne con movimenti ampi e dinoccolati, flettendo le ginocchia come un Celentano vintage.

I giornali e i social all’epoca decisero di marciarci: tutti avevano scoperto “la formula scientifica per rimorchiare in discoteca”.

Ci secca però rovinare i vostri sogni di gloria da discoteca. Lo studio esiste, l’interpretazione è del tutto scorretta.

La scienza in pista: perché lo studio sui “passi di danza perfetti” non ti farà rimorchiare domani sera

Partiamo da un dato di fatto: la realtà non è un laboratorio. Per isolare i movimenti biologici da ogni possibile distrazione (come la bellezza del viso, i vestiti o l’altezza), i ricercatori hanno trasformato i volontari in avatar digitali completamente neutri. Nella vita reale, però, nessuno balla con un manichino virtuale privo di lineamenti. Il fascino è un pacchetto completo: lo sguardo, lo stile, il sorriso e persino il profumo contano infinitamente di più della rotazione geometrica del tuo ginocchio destro.

La scienza in pista: perché lo studio sui "passi di danza perfetti" non ti farà rimorchiare domani sera
La scienza in pista: perché lo studio sui “passi di danza perfetti” non ti farà rimorchiare domani sera

Lo stesso passo di danza da “molleggiato” ad esempio funziona con un Celentano vintage, sornione e dalla mimica gommoso, ma non funzionerebbe su un “bellissimo” meno espressivo e carismatico e non funzionerebbe su un soggetto che invece è privo sia di fascino che di carisma.

Inoltre i 19 volontari dello studio originale hanno ballato su un semplice ritmo di tamburo in un laboratorio: e un ritmo di laboratorio non è una remix di illustri artisti come Gabry Ponte o Claudio Coccoluto. La musica da discoteca ha sfumature complesse ed interazioni col pubblico e la musica che sarebbero ridicole se traslate in mossette biomeccanicamente perfette.

Il che ci porta al terzo punto: il pubblico di riferimento sono uomini e donne occidentali scelti da una università inglese, ma tanto per capirci, un ballerino in grado di attrarre ragazze in una balera Romagnola sarebbe ridicolo in un club Techno a Berlino, un locale di salsa a Cuba o in una sagra popolare in Russia o nel Salento.

Inoltre se la musica è spontaneità, ripetere un movimento stereotipato è l’opposto della musica.

Lo studio dimostra che abbiamo tutti una forte attenzione al linguaggio del corpo, ma non può creare il linguaggio del corpo perfetto.