Ci segnalano i nostri contatti una serie di ad mirati che vendono “Jammer di segnale professionali”. Prodotti che promettono di tacitare vicini rumorosi bloccando il loro WiFi, i dispositivi Bluetooth e vari altri device sulla banda 2.4Ghz.
Gli ad, che non vi riporteremo per ovvi motivi, mostrano infatti vicini fracassoni con le loro casse bluetooth o la musica a tutto volume, gamer impenitenti con la musica dei videogiochi a volume altrettanto spaccatimpani, utilizzatori di smartphone e simili che rifiutano di obbedire a colpi di scopa sul soffitto, richiami insistenti, ma vengono zittiti immediatamente dalla “magia del Jammer”

Effettivamente i prodotti possono funzionare. Effettivamente un “jammer” blocca di tutto: telecomandi di droni, connessioni di tastiere, cuffie e mouse wireless, casse bluetooth, dispositivi bluetooth, dispositivi IoT… ma ci sono diversi ordini di illegalità di cui tenere conto, ed alcuni anche scarsamente morali.
I profili di legalità
In Italia, l’utilizzo di qualsiasi dispositivo d’interferenza (jammer) che disturba o blocca le frequenze Wi-Fi, Bluetooth o cellulari è un reato ai sensi dell’art. 617-bis del Codice Penale (installazione di apparecchiature atte ad intercettare o impedire comunicazioni).
Acquistando e utilizzando un simile dispositivo potreste anche riuscire ad ottenere di zittire il vicino gamer, ma esponendovi al rischio di una denuncia con reclusione da 1 a 4 anni.
Inoltre i dispositivi, come vedremo per il profilo morale, si basano sulla forzatura dell’uso dei Microcontrolleri ESP32, solitamente usati per collegarsi alle reti Wi-Fi (802.11 b/g/n) e Bluetooth / BLE (Bluetooth Low Energy).
In questo caso i moduli vengono usati per fare qualcosa per cui non sono stati progettati, ovvero inondare le bande Wi-Fi e Bluetooth di segnale di disturbo, e quindi il dispositivo risultante non può ottenere alcuna certficazione Europea.
Il profilo morale (e ancora legale)
Tutti questi dispositivi in vendita discendono da uno stesso padre: ESP32-BlueJammer, progetto di un programmatore noto come EmenstaNougat creato per soli motivi di studio ipotetici e, come dimostra la stessa pagina GitHub, non pensato per l’utilizzo concreto (che sarebbe illegale).
Come accade spesso in simili casi, tutti i progetti commerciali semplicemente scaricano il materiale prodotto da EmenstaNougat, assemblano il prodotto e lo rivendono.
Abbiamo quindi un prodotto nato come esperimento e il cui uso è chiaramente illegale in diverse giurisdizioni, prodotto come istruzioni di montaggio con una licenza che non prevede l’uso commerciale, che viene assemblato e venduto con diversi nomi commerciali in modo che qualcuno ne ricavi un profitto.
Non è la prima volta: purtroppo il mercato online è pieno di prodotti fanmade rilasciati con licenza non commerciale che vengono “appropriati” da operatori commerciali e rivenduti con un ricarico piuttosto elevato, contando che si parte da costi di ricerca e sviluppo pari a zero, ovvero “scaricare i dati da un Github che non prevedeva l’uso commerciale”.
Insomma, al povero EmenstaNougat arrivano le lamentele e i soldi arrivano a qualcun altro.
Quindi?
Se comprate un “jammer” sappiate che state rischiando enormi guai con la legge.
Se il rischio legale non vi fa paura, state rubando il lavoro di un programmatore, creando un ecosistema in cui nessuno più condividerà le sue idee per paura che gli siano rubate.