Ma l’aria condizionata fa male ai bambini per davvero? Questa la grande domanda a cui molti gruppi social rispondono in modo errato. Partiamo da una serie di considerazioni preliminari: non esiste il “colpo di freddo”, e non è l’aria condizionata che fa ammalare.
Ma andiamo con ordine e grado.
Ma l’aria condizionata fa male ai bambini per davvero?
Gli esseri umani sono per loro natura in grado di termoregolare, ovvero mantenere stabile la propria temperatura il più possibile, entro i parametri standard dei 37 gradi circa.
Se fa caldo, cosa visibile in questi giorni sudiamo e molto. Se fa freddo, abbiamo i brividi, una serie di piccole contrazioni controllate direttamente dall’ipotalamo, il “termostato” del corpo per cercare di ottenere calore.
Un bambino ha la termoregolazione ancora immatura, ogni piccolo aiuto gli è necessario.

Durante una ondata di caldo non puoi lasciarlo in una stanza rovente: quello che per un adulto è un fastidio tale da necessitare la climatizzazione, per un bambino o un anziano (il soggetto fragile per eccellenza) è una condizione che può provocare seri problemi di salute.
Quindi al contrario di far male, l’aria condizionata fa bene. Ma con avvertenze.
Avvertenze che riguardano il fatto che non è “la botta di freddo” che fa ammalare, ma i patogeni, con gli sbalzi di temperatura che mettono sotto stress il citato sistema di termoregolazione portando via al corpo risorse che avrebbe potuto usare per il sistema immunitario.
Tornando alle nostre avvertenze quindi bisognerà prendersi cura di mantenere una temperatura di esercizio di 24° C circa durante il giorno e 25°/26°C durante la notte. Allo scopo bisognerà evitare di puntare le bocchette degli split, le “unità interne” direttamente sul neonato. Lo sporco è da sempre un ricettacolo di malattie, e i climatizzatori raccolgono sporco: ogni anno i dispositivi andrebbero puliti e sanificati in profondità, estranedo i filtri per pulirli, e almeno ogni 15 giorni bisognerebbe pulire gli split.

Inoltre la legionella, una malattia polmonare, deriva il suo nome proprio dalla riunione della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia del 1976, locale dove i climatizzatori mai puliti presentavano nelle condotte ristagni di acqua putrida infettata da batteri: basti questo a ricordare l’importanza della sanificazione annuale.
I locali vanno areati quando non c’è in uso il clima: è perfettamente inutile presentarsi dal pediatra e mettere una maglia di lana al figlio temendo che l’aria condizionata prediposta dallo stesso gli nuoccia, anzi è nocivo perché interferisce con la termoregolazione.
E se mio figlio fosse già malato?
In questo caso l’aria condizionata, usata nel modo giusto, è una valida alternativa o ausilio al ghiaccio in testa o altri mezzi “vintage” per cercare di abbassare la temperatura del piccolo.
Una stanza ferma a 24 gradi Centigradi donerà al malatino una sensazione di sollievo che ne aiuterà il riposo e la salute psicofisica.
In ogni caso quindi non è il Climatizzatore ad essere nocivo, ma un suo uso trascurato.