Ci segnalano i nostri contatti un video legato asseritamente ad un’alluvione in Colombia. Nel video si vede una scimmietta che salva un cane, nuotando accanto all’animale per poi afferrarlo e metterlo al sicuro.

Una scena di sicuro impatto emotivo, del resto a tutti piacciono i cani e e solletica le corde della “naturale generosità degli animali” mostrando una scimmietta prodursi in atti di bontà superiori a quelli degli esseri umani.
Una scena ricreata con AI, parte del ricco filone di “video con animali” che si basano proprio su questo fenomeno: coltivare il pubblico mediante scene di tenerezza quasi Disneyana.
Il video della scimmietta che salva un cane dall’alluvione
Il video è costruito per essere emotivo, ma il risultato contiene una lunga serie di errori tipici delle AI. L’audio è insolitamente pulito e anomalo, inoltre possiamo sentire distintamente il gocciolare di una forte pioggia che non corrisponde alle immagini.
La scimmietta inoltre sembra asciugarsi immediatamente raggiunto il tronco, e il suo pelo anziché essere zuppo di acqua diventa vaporoso e asciutto. Semplicemente la AI ha difettato di “continuità”, ignorando le leggi fisiche per cui un animale dal pelo folto immerso nell’acqua non asciuga in modo istantaneo toccata la terraferma.
I movimenti con cui la scimmia “salva” il cane sono inoltre innaturali, il corpo del cane sembra piegarsi come se fosse fatto di gomma quando viene sollevato dalla scimmia, che in alcuni punti sembra camminare a pelo dell’acqua e non più nuotare: semplicemente la AI è andata in confusione nel passaggio tra le leggi della fisica tra i liquidi e i solidi.

Inoltre, difficilmente una scimmia si getterebbe spontaneamente in acqua alta e mossa (sicuramente non camminandovi sopra) e della notizia non si trova traccia alcuna.
Infine, la didascalia è creata dall’AI e presenta il video come un “contenuto per riflettere”.
Astuzia tipica di chi crea video virali: i social non fanno differenza tra le interazioni di chi premia un contenuto e chi dibatte nei commenti se il video sia reale o fake. Anzi, un video volutamente “dubbio” crea più interazioni di un video perfetto.
Si tratta dunque di un video creato con l’AI, per l’apposito scopo di essere consegnato alla viralità.