Ci segnalano i nostri contatti una statua egizia cerimoniale dall’aspetto assai curioso: statuina dei gatti egizi che non cononoscono il concetto di spazio, ovvero un oggetto di legno che raffigura un gattino seduto sulla faccia di una ancella.
Posa decisamente moderna. Anche troppo moderna. In quanto evidentemente AI.
La statuina dei gatti egizi che non cononoscono il concetto di spazio personale è creata con AI
Non è il primo reperto che lega i gatti all’Egitto, parte di una serie di meme che stiamo affrontando noi stessi basati sul fatto che i gatti sono indubbiamente tra gli animali più popolari su Internet.

C’è solo un problema: il post fa parte di una catena di post simili con statuine simili, e tutte le foto del caso presentano il marchio digitale SynthID che viene applicato dai principali motori di generazione immagini con AI.
Le foto infatti non esistevano prima di Settembre di quest’anno: se fossero reperti museali come l’immagine suggerisce, ci sarebbe una loro presenza in qualche catalogo se non in un luogo fisico. Questo non è avvenuto.

E come rilevano anche i colleghi di Snopes, le foto presentano delle anomalie: sono quasi del tutto prive di ombre e quelle poche che vi sono sono incongruenti con l’immagine. Questo è un problema tipico degli strumenti di generazione immagini.
Il complesso ci porta quindi a dirimere l’inganno: sono creazioni con AI. Buffe, carine quanto volete, ma sono indubbiamente foto generate dall’Intelligenza Artificiale per capitalizzare sulla corrente moda di Internet dell’Egitto e dei Felini.