Spunta una bara sul Tevere: ma perchè?

Il 30 settembre è diventato virale sui social un video dove compare una bara sul Tevere trainata da un piccolo natante da diporto. Tra l’ironia dei social e gli utenti pronti a equiparare il Tevere al Gange, con riferimento ai riti di sepoltura per persone considerate “ritualmente pure” sulle rive del fiume indiano (bambini, asceti, donne incinte) oppure ritualmente non cremabili (avvelenati dai serpenti o morti per lebbra), il video è diventato virale ed evocativo del degrado e del “decoro violato”.

Spunta una bara sul Tevere: ma perchè?
Spunta una bara sul Tevere: ma perchè?

Una pista da considerarsi sia lontana dal vero che vicina, sia pur in modi diversi. Non si tratta di una vera sepoltura, non si tratta di riti importati da qualcuno, si tratta bensì di un atto deliberato. Forse goliardia, ma assai probabilmente riprese cinematografiche.

Spunta una bara sul Tevere: ma perchè?

Lo stesso account che tra i primi ha diffuso il video, quello di Radio Globo, ha inserito nella didascalia un “dovrebbe trattarsi delle riprese di un film”, cosa che giustificherebbe la presenza del natante con tecnici e attrezzisti e la presenza di una bara occidentale che galleggia su una zattera ben composta con bottiglie a fungere da galleggiante.

Il sospetto principale è il film “C’era una volta in centro“, titolo provvisorio dell’ultima fatica cinematografica di Alexander Brodie Booth, nel ruolo di sceneggiatore e direttore.

Molti elementi coincidono: le riprese di C’era una volta in centro infatti coincidono col periodo di un mese a contarsi dal 7 Settembre (salvo inconvenienti dell’ultimo periodo dovrebbero cessare la settimana prossima), e la storia parla dell’amicizia di Adriano, Gigi e Giulia, tre giovani nella “Roma Capitolina”, però “lontana dalle immagini da cartolina” e più vicine alla città del degrado, delle strade e della vita urbana con il bar e la borgata al centro di tutto che dopo un evento chiamato “La Notte dei Bulli” vedranno ogni loro equilibrio sociale e affettivo vivere una profonda crisi.

I tre protagonisti dovrebbero essere interpretati dai giovani interpreti Adriano Exacoustos, Alessandro Bertoncini e Sibilla Bevilacqua, affiancati da Ilenia Pastorelli, Francesco Acquaroli, Christian Madsen, Ludovico Tersigni e Ugo Borghetti.

Gli elementi che sappiamo dovrebbero quindi essere compatibili con una scena assurda e “disturbante” come una specie di funerale fluviale sulle Rive del Tevere, e lo scatto rubato potrebbe essere una “pep walk”, la “paparazzata” che diventa occasione pubblicitaria più o meno desiderata o ricercata ma, in ogni caso (voluta o no) utile per promuovere un film.