Ci segnalano i nostri contatti un video su TikTok secondo cui Ambra Angiolini ha plagiato Ti Appartengo da Caterina Caselli. La prova sarebbe un video “degli anni ’60” in cui la cantante e produttrice discografica si esibisce in una canzone che ha il testo estremamente simile a Ti Appartengo, ma con sonorità vintage.

L’idea è che la Angiolini abbia semplicemente “aggiornato” il pezzo della Caselli, quando in realtà l’intelligenza artificiale ha ricostruito una ipotetica versione di Ti Appartengo stile anni ’70 (’60, come vedremo), creando un deepfake.
No, non è vero che Ambra Angiolini ha plagiato Ti Appartengo da Caterina Caselli: la AI lo ha fatto
Il video TikTok è di oggi.
Ma è stato tratto da un video YouTube del 10 Ottobre 2024, nel quale il “Ti Appartengo” originale viene datato al 1966, con tanto di loghi di Rai Storia, e una didascalia con una narrazione in cui il condivisore del deepfake costruisce una storia doppelganger, quelle dove cioè un contenuto platealmente falso viene nobilitato applicando i loghi di una emittente legittima e una narrazione che spiega come mai l’account “Seed” (primo condivisore) l’ha ripescato.
In questo caso la narrazione è piena di errori plateali.
T’appartengo di Ambra è un plagio? Perchè nessuno si ricorda questa hit storica di Caterina Caselli del 1966? Ho chiesto a mio nonno di recuperare una vecchia vhs dove aveva registrato questa bellissima canzone di Caterina Caselli, solo dopo averla riascoltata mi sono reso conto che era identica a T’appartengo di Ambra…. Ma nel 1966!!!! #plagio #anni60 #TimelineGlitch #ForYou #virale #musica #fyp #coverai #Ambra #caterinacaselli #1960s
Il primo errore è chiedersi come abbia fatto il nonno del protagonista a recuperare “una vecchia VHS dove aveva registrato questa bellissima canzone”, che però riporta in cima il logo di Rai Storia, emittente che ha quel titolo dal 2009.

Il secondo errore nasce dal fatto che la canzone scorre sul video di L’Uomo d’Oro, sempre del 1966.
Il video TikTok usa uno spezzone diverso, a bassa risoluzione per evitare il logo posticcio di Rai Storia, ma questo rende ancora più possibile evidenziare la seconda anomalia.
Come abbiamo visto, l’audio di entrambi i video è sin troppo ripulito e adirezionale rispetto all’audio, e il labiale della Caselli risulta essere rimontato.
È un problema tipico delle AI: non possono creare un audio perfettamente direzionale, e le voci suonano sempre troppo ripulite o artefatte.
La canzone “originale” che Ambra Angiolini avrebbe plagiato semplicemente non esiste.
Un ulteriore indizio nasce dalla pletora di hashtag che accompagnano il primo fake, tra cui #Timelineglitch, legato ad una variante dell’antica teoria del complotto dell’Effetto Mandela.
L’Effetto Mandela è una teoria del complotto che spiega i falsi ricordi, ovvero ricostruzioni di eventi nati da memorie lacunose, inganni e fake news, come l’esistenza di universi paralleli e realtà alternative che come in un cinefumetto Marvel fanno “incursioni” nella realtà originale, la cancellano e la sovrascrivono lasciando a pochi eletti il ricordo della “vera storia”, giustificando quindi la presenza di persone che “ricordano” Mandela morto in cella negli anni ’80, Topolino con un paio di bretelle rosse e l’uomo di Piazza Tienamen travolto dai carri non come semplici errori, ma come prova dell’esistenza di un gruppo di “Eletti” dalla memoria a prova di manipolazione.