Ci segnalano i nostri contatti un post secondo cui, fidandoci di una fanpage di sostenitori del Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America Marco Rubio, “l’Argentina” avrebbe dichiarato di non avere persone di colore in nazionale perché “L’Argentina non è un film Disney”.

Frase che che in primo luogo non è relativa ai Mondiali del 2026 ma è apparsa per la prima volta nel 2022.
E quando è stata scritta non era una frase “A nome dell’Argentina” ma di un partito di sostenitori dell’allora futuro presidente Milei, che nel 2022 era un deputato, e ascritti ad un partito nato nel 2021, La Libertà Avanza, destra radicale e peraltro post privo della qualifica razzista che gli viene ora attribuita.
La frase “L’Argentina non è un film Disney” è di un partito, nel 2022
Il primo post è un X, all’epoca un Tweet, del 2022, postato dal Social Media Manager del partito di estrema destra assieme ad un articolo del Washington Post sulla demografia Argentina.
Il post peraltro aveva un significato del tutto diverso da quanto indicato nelle condivisioni attuali, in quanto il Social Media Manager dichiarò inoltre che “Non avrebbe consentito a persone ignoranti e male informate di accusarlo di Razzismo”.
L’articolo conteneva infatti errori nella percentuale demografica che sovrastimavano la popolazione di colore locale.
Il post fu riquotato da rappresentanti dello stesso partito nel 2025, per arrivare infine ai giorni nostri in una diversa accezione, che parla di “Marxismo culturale” e accenti razzisti che il SMM del partito Argentino aveva negato in passato.