No, non possiamo definire Alex Pineschi contractor Italiano in Ucraina

Secondo una nota agenzia stampa italiana, sia sui social che nella propria webpage, è morto Alex Pineschi contractor Italiano in Ucraina. Ma “contractor” non è il termine adatto a definirlo.

No, non possiamo definire Alex Pineschi contractor Italiano in Ucraina
No, non possiamo definire Alex Pineschi contractor Italiano in Ucraina

Alex Pineschi era un volontario Italiano in Ucraina. Sono due termini diversi, e le parole hanno un significato preciso.

Altrimenti, se il significato salta, le parole sono svuotate di ogni senso

No, non possiamo definire Alex Pineschi contractor Italiano in Ucraina

È infatti più esatto definirlo un volontario ex militare in Italia.

Nella sua vita Pineschi fu sia volontario che esperto di sicurezza: della sua esperienza come volontario contro l’ISIS al fianco dei Curdi trasse il libro PESHMERGA: Di fronte alla morte, e a Pavia aveva un’Accademia specializzata in formazione tattica sulle armi da fuoco, ad ora chiusa per lutto.

In Ucraina era lì non in veste di contractor, nemmeno di mercenario come il vociare sordido del popolo della rete insinua: attività questa vietata dall’art. 244 del vigente Codice Penale.

Ulteriore prova della distinzione tra le cose è data proprio dal fatto che già al ritorno dal Kurdistan era stato indagato per tale reato venendone completamente e inequivocalmente assolto.

Eadem ratio per la fattispecie in esame: Pineschi è morto in veste di volontario regolarmente arruolato nell’esercito ucraino (8° Reggimento SSO).

Il resto sono gravi, inutili e dolorosi fraintendimenti.