“Lo Shock dei Profumi” è più che una bufala: è una vera leggenda metropolitana. Come vedremo è una narrazione che, con infinite varianti, dura ormai da decenni, e come tutte le leggende metropolitane ormai ha origini perdute nel tempo.

La versione che ci viene sottoposta è un lungo testo che parla di uomini mistteriosi che fanno annusare un “profumo sensazionale” alle signore nei parcheggi dei supermercati che provoca uno “stato di shock” e svenimento dal quale si svegliano derubate di ogni avere.
Si tratta di una bufala ormai vintage.
“Lo Shock dei Profumi” è più che una bufala: è una vera leggenda metropolitana
Come ricorda Snopes, la storia circolava già dal 2008, ed era ambientata, con la medesima narrazione in un anonima “stazione di servizio americana”. Anche qui c’erano giovani donne isolate, anche qui c’era un gruppo di uomini malintenzionati pronti a vendere profumi, ma in questo caso il profumo era la “Droga Burudanga”, ovvero la scopolamina immortalata in Italia dai fumetti di Diabolik come una sostanza che dota il criminale a fumetti di un “fluido ipnotico” che gli consente di porre le vittime sotto la sua volontà.
Sia la versione romanzata che la versione nella bufala sono in realtà storie nate da false interpretazioni e pregiudizio: la dose infima di scopolamina che potrebbbe essere contenuta in un campioncino di profumo non potrebbe mai avere questi effetti.

Dal 2008 la fake news è arrivata in Italia: solo un anno dopo ecco una versione in Italiano della storia in cui un uomo in una stazione di servizio accosta una donna indifesa con la scopolamina o Burudanga ma in questo caso abbiamo un’aggiunta al testo dove non meglio precisati agenti della Guardia di Finanza testimoniano l’accaduto.
Ovviamente la Guardia di Finanza non potè che smentire.
Nel 2017 una variante dichiarò che la scopolamina arrivava “via posta”, con utenti pronti ad accusare questo o quell’ente di solidarietà (che solitamente chiedono offerte con appelli mediante posta ordinaria massiva, più personali della posta elettronica) di fungere da “cavalli di Troia” dei malintenzionati spedendo Scopolamina a casa.
Ovviamente in nessuno di questi casi si è mai avuta prova, un testimone o qualcuno che abbia assistito al fenomeno. Semplicemente è una fake news antica che ha preso vita propria e continua a torna.