Ci segnalano i nostri contatti un video di una piazza illuminata da fumogeni e bengala rossi che dovrebbe dimostrare che le proteste in Europa sono arrivate in Polonia.

Come abbiamo visto in una serie di casi vicini nel tempo, in realtà anche in questo caso si tratta di un video completamente decontestualizzato e diffuso per cercare di capitalizzare sull’importanza mediatica degli eventi in corso.
No, questo non è un video che dimostra che le proteste in Europa sono arrivate in Polonia
Sappiamo che diverse capitali e metropoli europee, come Parigi e Milano sono oggetto di manifestazioni dovute alla crisi energetica, abitativa ed economica ulteriormente esacerbati dalla complessa situazione geopolitica precipitata dai venti di guerra in Medio Oriente.
Sappiamo che le proteste sono divenute oggetto di fake news, vuoi per cercare di ottenere attenzione virale e quindi aumentare la portata di pagine social di “controinformazione” o “Content Creator”, vuoi per cercare di spingere agende variamente politicizzate.
Non stupisce quindi che alla ricerca della “grande notizia” sia diventata virale una presunta espensione verso est dei moti rivoluzionari.
Cosa significavano davvero i fumogeni rossi?
Ma in realtà il video evidenziato è di Novembre del 2017, e raffigura manifestanti di destra che sfilavano per le strade per la Festa nazionale dell’indipendenza della Polonia, evento pubblico che celebra come la Polonia abbia, nel 1918, raggiunto la propria sovranità, riemergendo come nazione indipendente dopo 123 anni di spartizioni da parte degli imperi russo, prussiano e austro-ungarico.
I fumogeni rossi presenti nella foto facevano in fatti parte dell’iconografia tradizionale Polacca: essi raffiguravano lo sfondo dello scudo su cui campeggia l’aquila bianca dello stemma.
Il rosso diventa così simbolo di coraggio, dignità e del sangue versato dai patrioti per la libertà e l’indipendenza della Polonia durante i 123 anni di dominazione straniera.
Possiamo dunque escludere ogni legame con eventi correnti.