Ci segnalano i nostri contatti un post Instagram che descrive una nuova malattia nata in Cina perché un uomo ha ingerito secrezioni di uccelli, presagendo un nuovo lockdown come quello instaurato durante la pandemia di COVID19.
Si tratta di una notizia satirica ascesa al rango di vera e propria fake news.
No, non esiste nessuna nuova malattia nata in Cina perché un uomo ha ingerito secrezioni di uccelli
La prima apparizione della “notizia” appare sull’account satirico Zesty News, il primo settembre del 2025.

Zesty News si autodescrive come una pagina di “memes, satira e divertimento”, che, come simili pagine, trae profitto dal richiedere collaborazioni e simili: like in cambio di contenuti virali sostanzialmente. E parliamo di contenuti virali del calibro di “Trump decide che le belle donne latinoamericane con le maniglie dell’amore possono restare”, “il nuovo GTA avrà una missione al party di Puff Diddy”, “Epstein è vivo in Florida” (questa con riferimento a “Palm Beach Pete”, improbabile imitatore del magnate incarcerato per crimini sessuali e morto) e “Suart Little è morto a Chicago”.
La notizia fake descriveva le secrezioni come “Bird Cum”, ovvero “sperma di uccello”, per massimo valore di comicità pecoreccia e satirica. La notizia satirica si è poi spostata su TechTimes, l’undici settembre.
Ma attenzione, esistono due TechTimes: uno fa capo all’omonima testata, l’altro è semplicemente un account con un nome simile.
La notizia apparsa su Zesty News riappare sul secondo.
Di lì si sposta di testata in testata, fino a riapparire nella forma attuale in cui la parola “Cum” viene censurata in “Chum” per evitare la censura.
Le ispirazioni della bufala
Assai probabilmente Zesty News è stata ispirata nello scherzo dalla diffusione in Cina del metapneumovirus umano (HMPV) a Gennaio del 2025, diffusione legata alla diffusione stagionale delle malattie respiratorie e usata in ambienti del complotto (nonostante le rassicurazioni dell’OMS) per infondere timori legati ad una nuova Pandemia e il concetto della “creazione del virus in laboratorio”.
Un’altra molla è la sinofobia ancora presente in molti ambienti conservatori e che durante la Pandemia ha avuto una sua impennata: le battute sinofobiche e razziste sui cinesi come popolo “sporco e volgare” che mangia cani, gatti e pipistrelli si sono espanse fino a descrivere i cinesi come un popolo sporco, vizioso e volgare che si nutre di deiezioni scatenando così malattie nel mondo.
E la fortuna di queste condivisione nasce proprio unendo le due tipologie di commento, quella sinofobica e quella complottista.