Lo strano caso del video di “Robert Harward con la maschera”

Ci segnalano i nostri contatti una serie di condivisioni social in cui Robert Howard, vice Ammiraglio in pensione chiamato come opinionista da Fox News sul conflitto in Iran, appare quella che secondo i social sembra una “maschera prostetica”.

Esattamente come le maschere di Diabolik, abile ladro creato dalla penna delle Sorelle Giussani, in grado di assumere qualsiasi aspetto indossando sottilissime maschere in una plastica da lui creata in grado di imitare la pelle umana in tutto tranne che la capacità di sudare e tranne per il fatto che esse possono essere scoperte manipolandole e tirandole in quanto non sono completamente adesive, ma possono essere scostate.

Lo strano caso del video di "Robert Harward con la maschera"
Lo strano caso del video di “Robert Harward con la maschera”

Così la teoria del complotto dichiara che una visibile increspatura sul collo, evidenziata dal video, prova che Robert Howard, o un suo doppio, stesse indossando una maschera di gomma.

Esiste la tecnologia per creare maschere realistiche come quelle di Diabolik anche nel mondo reale, il video è reale ma quel video non raffigura una maschera di gomma.

Lo strano caso del video di “Robert Harward con la maschera”

Parliamo ovviamente dell’apparizione di Howard nello show “America’s Newsroom” con Bill Hemmer e Dana Perino del 19 Maggio, dove lo stesso, nel suo ruolo di vice Ammiraglio in pensione, consulente militare di Shield AI (compagnia il cui scopo è portare la tecnologia delle IA alla Difesa Americana) e consulente di JINSA (Jewish Institute for National Security of America) è stato inviato a dare la sua opinione sul conflitto in Medio Oriente e sull’uso delle tecnologie.

Va precisato che le maschere di gomma attuali non hanno solo come punto di commensura col corpo il collo, ma anche gli occhi, e sarebbe stato decisamente stupido indossare una maschera di gomma col “collo basso” su un colletto aperto.

Possiamo prendere come esempio uno dei produtori di maschere citati.

Esempio di maschera
Esempio di maschera

Esempio che dimostrerà come le maschere in silicone più avanzate, proprio per evitare di “cadere” su dettagli come il collo solitamente si estendono dal collo fino a parte del petto, in modo da poter essere infilate sotto colletti di vari tipi e fermate dalla maglietta o dalla T-Shirt.

Una possibile e più plausibile spiegazione è data dall’assenza o l’imperfetto settaggio della c.d. “Luce di Riempimento”: si tratta di una illuminazione posta sul lato opposto della luce primaria o key light il cui scopo è smorzare la presenza di ombre forti e contrastate

La "Luce di Riempimento, fonte NBC"
La “Luce di Riempimento, fonte NBC”

Fox News contattata dai fact checkers di Lead Stories ha spiegato:

“Le condizioni di illuminazione nel furgone hanno creato un contrasto con la giacca del vice ammiraglio, e questo ha fatto apparire un’ombra sul collo”

Ulteriormente precisando come l’intervista è stata registrata in un furgone mobile dell’emittente, in condizioni di illuminazione non proprio perfette.

Nella giornata di ieri i colleghi sono stati contatti da JINSA (Jewish Institute for National Security of America), della quale Howard è consulente dopo la pensione, che hanno inviato la seguente nota

“Apprezziamo che l’intervista del vice ammiraglio Harward sia stata fonte di qualche levità su Internet nelle ultime 24 ore, e ci siamo fatti grandi risate sulle stesse: ci secca far scoppiare la bolla, ma non era una ‘maschera’.

La sua intervista del 19 maggio su Fox News è stata condotta da un’unità di studio mobile on-air alle ore 9:00 fuso orario della costa atlantica del Nord America. Harward ha condotto un’intervista diversa un’ora dopo su Fox Business nell’ora delle 10:00, stesso fuso orario, utilizzando dispositivi personali e senza il beneficio dell’illuminazione professionale su Fox Business: Varney & Co Interview.

L’ammiraglio Harward è estremamente grato per l’eccezionale team di produzione di Fox News, fanno un lavoro incredibile ogni volta per farlo apparire al meglio, sia che si stia svegliando di buon mattino a Dallas, catturando un tramonto a San Diego o facendo le ore piccole ad Abu Dhabi”

Si tratterebbe dunque di un effetto ottico.

Le ulteriori controprove, le suggestioni

Proprio dalla smentita di JINSA possiamo individuare un elemento di riprova: confrontiamo le luci nell’intervista successiva ricalcata sul portale di JINSA stesso

A sinistra, la famosa "intervista della maschera", a destra quella citata da JINSA
A sinistra, la famosa “intervista della maschera”, a destra quella citata da JINSA

Dove il diverso settaggio della Fill Light porta la “presunta increspatura” a trasformarsi in un vero e proprio cratere, dando l’illusione di un collo vuoto e scavato dall’interno ed occhi infossati. Anche questi sono, evidentementemente, illusioni ottiche ed aberrazioni cromatiche.

Aberrazioni evidenti contando il fatto che la giacca è la stessa, ma sembra cambiare di colore diventando giallina e slavata.

Ike Diaz, professionista dei media e della fotografia, ha avuto modo di precisare sollecitato da Snopes come

“Sembra proprio che il soggetto sia illuminato dall’alto creando un’ombra sul collo: solitamente dovrebbe esserci una luce di riempimento ad attenuare le ombre, ma essa è stata montata incorrettamente o non montata affatto”.

Resta inoltre l’elemento meno visibile perché è quello che si sente in entrambi gli spezzoni video il personaggio parla con la stessa voce, le stesse inflessioni e la stessa gestualità.

Sarebbe quindi insensato avere un imitatore in una scena e non nell’altra, o un imitatore in due scene diverse posto in due condizioni diversi.

La mente corre al caso del presunto imitatore di Jim Carrey, il caso dello scorso marzo in cui l’attore Jim Carrey fu “accusato” di aver mandato un suo sosia a presenziare al premio Cesar il 26 febbraio.

La foto (AI) di Alexis Stone
La foto (AI) di Alexis Stone

In quel caso bastò un aspetto più provato del solito, rinfocolato dalle giocose punzecchiate dell’artista del travestimento e Drag Queen Alexis Stone che, nel pieno della teoria, aveva pubblicato una foto tattica (peraltro con uso di AI per renderla più penetrante) allo scopo di rinfocolare e rimestare la querelle e attirare attenzione sulla sua (questa volta genuina) capacità di genio del travestimento.

Anche in quel caso uno degli indirizi della natura AI della maschera è il dettaglio del collo: non si spendono migliaia di euro per creare una maschera perfetta per poi risparmiare sui dieci centimetri di collo che ti renderebbero identificabile.

Immagine di copertina: post di @mddixon87 su Threads.