Una fortunatissima gag della serie di fumetti Asterix e Obelix di Goscinny e Uderzo, vede in Le dodici fatiche di Asterix (fumetto diventato cartone animato nel 1976) il simpatico Gallo “Che sempre resiste all’invasore” affrontare dodici prove vagamente ispirate a quelle del divino Ercole per impressionare Giulio Cesare e salvare il suo piccolo villaggio dall’ira di Roma.

L’ultima prova è “L’Accesso alla Casa che fa Impazzire”: sostanzialmente Asterix e Obelix, alla fine delle reali dodici prove, devono farsi stampigliare un certificato, il quale richiede a sua volta documenti (che non hanno), passare attraverso burocrati (svogliati) che non hanno la minima idea di cosa stanno facendo e il minimo desiderio di aiutare rischiando così la loro igiene mentale.
I due astuti galli decidono sul posto di spargere tra gli impiegati la voce dell’esistenza di un lasciapassare ancora più speciale, il “Lasciapassare A38”, scatenandoli alla sua ricerca per dare loro un assaggio della medicina della burocrazia: gli impiegati, arrivati al limite della salute mentale e della pazzia, diventano miracolosamente collaborativi.

Nell’Italia in cui non esiste alcun problema che non possa essere risolto con lo SPID, tranne l’esistenza dello SPID stesso, in cui il cittadino si trova diviso sovente tra il dover scegliere tra il rischiare la sorte allo sportello per sentirsi dire che in tempio di Transizione al Digitale troverà ogni domanda sul portale apposito o andare sul portale apposito per scoprire che la risposta passa dallo sportello di prima, o da un patronato “dove ti faranno fare lo SPID”, da un giorno di disservizi o da adempimenti propedeutici che non potevi sapere prima di essere partito dalla fine, ecco che il PUCS rende tutto un videogioco.
Le mirabolanti avventure del PUCS, il Portale Unico delle Complicazioni Cose Semplici
Il PUCS è un sito, un gioco interattivo, un’esperienza. Ha persino un sistema di trofei e achievement come i giochi più in voga per la PlayStation , figurtati.
E l’obiettivo è sopravvivere.
La cookie law, ovvero il modulo che dovrebbe spiegarti in modo assai chiaro quali piccoli file raccoglieranno dati essenziali al servizio? Un inferno di undici domande ricorsive alla fine delle quali la Pubblica Amministrazione immaginata potrebbe sapere tutto di te, nulla di te, oppure sapere di non sapere che esisti.

Un chatbot? Come tutti i chatbot dell’ultimo periodo, un inutile cialtrone virtuale che ti confermerà di non avere alcuna risposta valida. Il modulo per recuperare il fogliettino nella Carta di Identità Elettronica, quello che il boomer moderno butta via?
Un invito telematico, telepatico, idiopatico e forse anche un po’ omeopatico e sociopatico a pregare perché il sistema ti rassicuri che forse il PIN ti è caduto sotto il letto, te ne invii uno nuovo e tanto te lo ha annullato quindi puoi tornare al comune.
Referendum? Ce ne sono di virtuali, ma tanto nel mondo della burocrazia anche i tasti litigano, e quindi non so se riuscirai a premerlo. I documenti da ottenere?

Con un po’ di fortuna anche tu, come il simpatico gallo Asterix, potrai fregiarti del Lasciapassare A38. O anche non farlo, in quanto come i burocrati conosciuti dal gallo nella sua avventura, potresti essere impazzito già da molto prima.

Vuoi pagare le tasse? Un certificato “maggiorato del senso di colpa” ti chiederà di scaricare un F24 immaginario firmato digitalmente. Così, a sfregio, dato che la firma digitale non dovrebbe servirti ma ormai sta bene su tutto.

E se passi allo SPID, ecco una salva di domande assurde che ti strapperanno un sorriso prima dell’igiene mentale.
Come ogni avventura testuale vintage, si sospira che sul sito ci sia una pagina supersegreta che sbloccherà tutti i trofei per platinare la vita burocratica, ma non vogliamo anticiparvi niente, salvo un frustrante loop eterno di tre minuti che azzererà ogni vostro progresso se non sarete capaci, meritevoli e pronti.
La creazione e una curiosità
Il sito-game è il parto della mente dell’AI Evangelist Antonio Giarrusso, ispirato ad una disavventura realmente avvenuta
Tutto nasce da un’esperienza vera mentre provavo a fare la CIE: il portale mi diceva di portare una foto digitale su USB -> allo sportello mi chiedono foto stampate da scannerizzare -> il portale poi non mi fa riprenotare perché risultava già una prenotazione attiva -> quando finalmente funziona, il primo appuntamento disponibile è a maggio.
Abbastanza ironicamente il sito-game ha un livello di accessibilità del 97% calcolato da MAUVE++, il che lo rende nella sua disfunzionalità molto più funzionale per chi ha bisogno di esigenze di accessibilità della media dei portali reali.