L’audio che vieta di mangiare verdura e frutti di mare è diventato allarmismo, come spesso accade quando una informazione passa non dai canali ufficiali, ma dalle vie un po’ “carbonare” degli audio social.
Ci è stato segnalato un audio WhatsApp, ed anche inoltrato, dove una voce femminile dal marcato accento partenopeo, che si accredita come persona che lavora in un ospedale, sentenzia che è “stato vietato di mangiare verdura anche cotta […] frutti di mare e taratuffi” perché “siamo pieni di Epatite A”.
Non si tratta di un divieto erga omnes: l’audio è liberamente tratto da un’ordinanza del Comune di Napoli che vieta il consumo di frutti di mare crudi negli esercizi commerciali.
L’audio che vieta di mangiare verdura e frutti di mare è diventato allarmismo
Il fatto è questo: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza per vietare la vendita di frutti di mare crudi nei ristoranti e nei chioschi. L’ordinanza raccomanda inoltre ai cittadini di non consumare frutti di mare crudi a casa, e raccomanda inoltre di lavare bene frutta e verdura e cuocere ove necessario usando acqua bollente.

L’ordinanza deriva da casi di Epatite A. Ovviamente al contrario dell’audio non si parla di “divieto di verdura anche cotta”, e l’ordinanza stessa è contingibile ed urgente nel solo suolo di Napoli.
Ma con gli audio il rischio è sempre quello: perdere i contorni spazio-temporali e trasformare così l’allarme in allarmismo.