State facendo una partita al vostro passatempo preferito sullo smartphone, usando un’app per leggere un codice QR o consultando un sito di ricette, quando all’improvviso lo schermo diventa tutto bianco.
Al centro compaiono il logo di Google Chrome e una scritta che fa gelare il sangue: “Abbiamo disabilitato il tuo account. Siamo spiacenti, il tuo account Google Play verrà sospeso oggi perché non segue le nostre regole. Abbiamo trovato (97) virus che attaccano il tuo sistema. Vuoi una pulizia gratuita?”. Sotto, due sole scelte: “ignora” oppure “Sì”
![Il falso avviso di sicurezza che imita una schermata di Google per indurre l'utente a cliccare[cite: 1].](https://www.fact-checking.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-30-at-15.45.34-e1793381895603.jpeg)
Ed è esattamente su quella frazione di secondo di paura che contano i truffatori.
Facciamo subito chiarezza: è tutto falso. Il vostro telefono non ha 97 virus e Google non ha toccato il vostro account. Siete davanti a un classico caso di quella che gli esperti chiamano scareware (letteralmente “software progettato per spaventare”), nascosto dentro una normalissima pubblicità.
Come funziona il trucco: il “manifesto” travestito da avviso
Molte applicazioni gratuite e siti web si finanziano mostrando inserti pubblicitari a tutto schermo tra una schermata e l’altra. I truffatori comprano questi spazi pubblicitari a basso costo e, invece di usarli per reclamizzare un paio di scarpe o un nuovo videogioco, ci caricano l’immagine di un finto avviso di sicurezza.
È un puro inganno visivo: lo schermo sembra bloccato da un messaggio ufficiale del sistema operativo, ma in realtà state solo guardando una locandina pubblicitaria interattiva. L’obiettivo è mettervi fretta: spaventandovi con la minaccia di perdere l’account “oggi stesso”, i malintenzionati sperano che premiate d’istinto sul tasto “Sì” per correre ai ripari
Attenzione anche al tasto “ignora”: essendo tutta l’immagine un unico grande banner pubblicitario, toccare “ignora” equivale esattamente a toccare “Sì”.
Qualsiasi punto centrale dello schermo tocchiate, il telefono interpreterà il tocco come un “clic sulla pubblicità” e vi aprirà una pagina web esterna preparata dai truffatori.
Cosa rischia chi clicca per sbaglio?
Se per la fretta avete toccato lo schermo, il semplice clic non infetta automaticamente il telefono. Il vero pericolo si trova nella pagina web che si apre subito dopo, dove i truffatori cercano di portarvi a compiere un passo falso.
Uno scelto tra questi:
- Il finto recupero dell’account (Phishing): Si apre una pagina identica a quella di Google che vi chiede di inserire email e password per “annullare la sospensione”. Se le inserite, le state consegnando direttamente ai truffatori.
- Il finto antivirus a pagamento: Vi viene proposto di scaricare un programma di “pulizia” inserendo i dati della carta di credito (magari con la scusa di pagare solo 1 euro di prova). In realtà, state attivando abbonamenti nascosti da decine di euro al mese o regalando i codici della vostra carta.
- Le app “spazzatura”: Venite rimandati a finte applicazioni di pulizia che, una volta installate, non puliscono nulla ma rallenteranno davvero il telefono tempestandolo di ulteriori pubblicità o estraendo dati a vostra insaputa
5 dettagli per smascherare l’inganno in autonomia
Non serve essere informatici per capire che questo avviso è una trappola. Basta fare un respiro profondo, non toccare nulla e osservare lo schermo per cinque secondi: gli errori commessi dai truffatori sono chiarissimi.
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- I simboli della pubblicità agli angoli dello schermo: È la prova regina. Se guardate negli angoli, vedrete in alto a sinistra il simbolo
>|(quello per mandare avanti i video pubblicitari)[cite: 1], in alto a destra unaXgrigia dentro un cerchietto e, soprattutto, in basso a sinistra un piccolo triangolo azzurro. Quel triangolino è il marchio internazionale (AdChoices) che per legge deve comparire sugli annunci pubblicitari. Un vero avviso di sicurezza del telefono non è uno spot pubblicitario e non avrà mai quei simboli ai bordi.
- I simboli della pubblicità agli angoli dello schermo: È la prova regina. Se guardate negli angoli, vedrete in alto a sinistra il simbolo
- Il logo non c’entra nulla con il messaggio: Il testo minaccia di sospendere l’account Google Play (il negozio virtuale da cui si scaricano le app), ma accanto al titolo campeggia il logo tondo a quattro colori di Google Chrome (il programma per navigare su internet). È un po’ come ricevere una presunta comunicazione ufficiale dell’INPS con sopra il logo delle Ferrovie dello Stato.
- La contraddizione nelle frasi: Leggete bene le prime tre righe. Il titolo in grassetto dice “Abbiamo disabilitato il tuo account” (quindi sarebbe già chiuso), ma la frase subito sotto dice “verrà sospeso oggi” (quindi non è ancora chiuso). Inoltre, essere colpiti da un virus non viola nessuna “regola” di Google: nessuna azienda vi punisce chiudendovi l’account se siete vittime di un attacco informatico.
- I “(97) virus” e lo slogan da televendita: Nessun telefono riesce a funzionare normalmente se ha 97 virus attivi contemporaneamente. Quel numero messo tra parentesi
(97)è un trucco generato in automatico per fare impressione. Allo stesso modo, la domanda finale “Vuoi una pulizia gratuita?” usa il linguaggio tipico di una promozione commerciale, non certo quello tecnico di un sistema di sicurezza. - L’errore grammaticale nei pulsanti: Aziende come Google curano la grafica dei propri avvisi al millimetro. Non scriverebbero mai il pulsante “ignora” tutto con l’iniziale minuscola e in grigio sbiadito, affiancato a un “Sì” blu gigante e sproporzionato.
Cosa fare (e cosa non fare) se vi compare questa schermata
Se vi trovate davanti a questo avviso, la procedura per uscirne indenni richiede tre secondi:
- Non toccate né “Sì” né “ignora” al centro dello schermo: Evitate anche di premere la
Xin alto a destra, perché a volte i truffatori rimpiccioliscono l’area del pulsante per farvi cliccare per sbaglio sul banner. - Chiudete direttamente l’applicazione: Usate i tasti del vostro telefono in fondo allo schermo (il tasto centrale per tornare alla schermata Home o il tasto con le tre stanghette verticali
|||per vedere le app aperte) e “spazzate via” col dito l’applicazione o la pagina internet che stavate usando per chiuderla del tutto. - Fate pulizia delle app sospette: Se notate che questi falsi avvisi compaiono sempre mentre usate un determinato gioco gratuito o una specifica app (spesso capita con le app torcia, i lettori di codici a barre o i solitari gratuiti), disinstallatela. Significa che gli sviluppatori di quell’app usano circuiti pubblicitari di bassissima qualità che non filtrano i tentativi di truffa.
Ricordate sempre una regola semplice: i veri sistemi di sicurezza del vostro smartphone lavorano in silenzio, non vi ricattano minacciando di chiudervi l’account e, soprattutto, non vi chiedono mai il permesso con uno slogan promozionale per difendervi da un pericolo.
💡 Lo sapevi che… Il tuo telefono ha già un vero “antivirus” gratuito
Molti utenti cadono nella trappola dei falsi avvisi perché pensano che lo smartphone sia privo di difese e abbia bisogno di programmi esterni per essere “pulito”. In realtà, tutti i telefoni Android con i servizi Google integrano già un sistema di sicurezza ufficiale e completamente gratuito: si chiama Google Play Protect.
Lavora in automatico dietro le quinte controllando le app prima e dopo il download, senza mai mostrare pubblicità o chiedere carte di credito. Se volete fare un controllo manuale per stare tranquilli, vi basta aprire l’app ufficiale Google Play Store, toccare la vostra icona del profilo in alto a destra, selezionare la voce Play Protect dal menu e premere su Analizza. Tutto il resto è fuffa commerciale.