Cosa hanno in comune Geppi Cucciari, Ezio Greggio, Angelo Duro, Belen Rodriguez, Sergio Mattarella, Giorgia Meloni, Elon Musk e Sigrifido Ranucci? Intendo, a parte essere personaggi molto famosi apparsi su quotidiani e in TV.
Secondo diverse condivisioni tutti loro conoscono ed hanno provato a divulgare a caro prezzo il segreto per diventare ricchi. Tutti sono apparsi nelle principali trasmissioni televisive armati di cellulare per mostrare al popolo Italiano “rivoluzionarie piattaforme per investire in Cryptovalute” dal rendimento non solo milardario, ma istantaneo. Tutti loro secondo gli articoli che abbiamo letto sono apparsi in TV, hanno chiesto un cellulare al conduttore della trasmissione di turno, aperto un account, investito poche decine di euro e guadagnato milioni.
Tutti loro sono stati affrontati in diretta da scherani di Bankitalia entrati in trasmissione per arrestarli e ridurli al silenzio, in alcuni casi percuotendoli e distruggendo le loro carriere pubbliche, in altri casi intimando un “cessa e desisti”.
Tutti questi casi sono falsi, ovviamente.
Un tentativo di Phishing basato sull’avidità umana e su quel bias di conferma per cui i volti famosi della TV non possono mentire. A volte con un piccolo aiuto dell’Intelligenza Artificiale, ormai compagna di mille truffe.
Come funziona la narrazione
La storia, come abbiamo visto, è sempre quella. Si sceglie una apparizione pubblica di un personaggio: magari si prende una foto di un famoso a Di Martedì, oppure si usa la AI per “reimpaginare una pagina di giornale che parla dell’apparizione stessa.

Il VIP di turno recita sempre lo stesso canovaccio, quello dello “sbirro buono e sbirro cattivo”. Un personaggio in trasmissione esibisce il cellulare per spiegare a tutti come si diventa ricchi (solitamente investendo in cryptovalute con mezzi indicati nel testo), un altro personaggio critica aspramente il primo per aver violato le sacre leggi dell’economia.
Assistiamo quindi ad un triste e assurdo canovaccio in cui Marco Travaglio accusa Giorgia Meloni di essersi fatta insegnare da Elon Musk il segreto della ricchezza senza dividere la torta, o una variante in cui è Sergio Mattarella che investe in crypto e memecoin (cryptovalute “situazionali”, ovvero create in base al fenomeno social del momento e quindi inclini al rug pull, repentine risalite di valore che illudono gli investitori di poter fare soldi facili e rovinose cadute che distruggono i loro investimenti arricchendo solo il creatore della valuta) mentre Giorgia Meloni cerca di fermarlo perché convinta che tale notizia potrebbe “seminare il caos nei mercati e nelle strade”.
Ma anche canovacci in cui trasmissioni del prime time televisivo come Che tempo che fa vengono interrotte in diretta perché le orecchie di Bankitalia sono arrivate fino a Fabio Fazio, a cui è stato ordinato di interrompere la trasmissione e consegnare Belen Rodriguez e Angelo Duro per una sorta di “inquisizione interna” e l’assurdo totale.
Una ormai celebre, perché criticata con ironia dalla stessa “protagonista involontaria”, una storia che si conclude col brutale ed efferato pestaggio in diretta, con tanto di viso ricolmo di ecchimosi (ricreato dalla AI) della presentatrice Geppi Cucciari trascinata a forza con effetto immediato in segrete prigioni gestite da Bankitalia

Storie allucinate al cui confronto il “semplice” deepfake di Ezio Greggio che discorre in diretta TV di Cryptovalute (video ovviamente ridoppiato dalla AI) che si conclude con la notizia del suo arresto sembrano quasi innocenti.
Ovviamente, nessuno degli episodi e degli eventi citati è mai accaduto.
Perché allora la gente ci casca?
Ci sono intere troll farm che si basano su tre elementi: l’avidità dell’essere umano, la sfiducia complottista nelle istituzioni e il bias di conferma verso i famosi.
Generazioni di anziani ci hanno insegnato che “Lo dice la Televisione” è la suprema attestazione del vero. Quindi se un VIP si è preso il disturbo di “andare in TV” a raccontarci come si diventa ricchi, dobbiamo crederci.
E il desiderio avido di esercitare la nostra cupidigia, specie in tempi difficili come questi, diventando ricchi come i VIP fa il resto.
Però cominciano le domande: “perché l’episodio è sparito?”

Ci sono queste pagine troll che hanno le risposte: ovviamente perché qualcuno di potente ha ordinato che sparisse.
Viene costruito il nemico: Bankitalia, percepito da chi legge come l'”Ente che ha deciso chi sarà ricco e chi resterà povero” e attribuito di poteri assurdi, superiori, quasi da cartone animato, da impunità assoluta.
I “bravi” inviati da Bankitalia possono interrompere trasmissioni, sequestrare filmati, picchiare persone, decretare la fine della carriera pubblica di chi “ha parlato troppo” e lasciare andare politici e capi di stato con un “semplice avviso” e un segnale di forte dominanza.
Perché ogni storia ha bisogno di un cattivo, e un cattivo che non puoi sconfiggere è una conveniente spiegazione per ogni cosa.
Non riesci a trovare l’episodio di cui la bufala parla? Il cattivo ha ordinato che sparisse.
Hai scaricato l’app, investito in Cryptovalute e non hai ottenuto guadagni? Non sei stato truffato, Bankitalia è arrivata per prima e si è presa i tuoi soldi.
Ci sono interi indotti di pagine che creano storie del genere, che comprano spazi sponsorizzati, e i Social lasciano che accada. O meglio, intervengono, ma alla pagina non importa.

Ricordate come funzionava il mito dell’Idra? Il mitico serpente drago che era immortale perché tagliata una testa ne sorgono due.
Nel tempo in cui Facebook si accorge di una fake news su un personaggio famoso altre due inserzioni con altri due personaggi sono apparse.
Se l’utente ingannato vede l’inserzione sparire, non penserà ad un tentativo di Phishing andato male: penserà di essere stato scoperto da Bankitalia.
E qui scatta l’urgenza: non solo devi cliccare, non solo devi investire, ma devi farlo prima che arrivino i cattivi.
E devi anche cliccare e condividere.
Diventi un Davide che combatte i Golia della finanza, un ribelle ed eversivo da tastiera a cui è stato consegnato un forziere di dobloni inesauribile che puoi condividere col prossimo. Tutti siamo in cerca di una causa nobile, e tutto diventa strumentale: la costruzione di un nemico imbattibile, il bisogno di “far circolare le notizie che altri hanno censurato”, il sogno di una ricompensa per chi è rimasto fedele al sogno.