Ci segnalano un video pubblicato su X che dovrebbe ritrarre dei poliziotti ladri in Francia durante le manifestazioni. Il video segue la falsariga di un video precedente (dimostratosi un caso di disinformazione) in cui agenti della Brigade anti-criminalité (BAC, Brigata anti-criminalità) venivano dapprima descritti come “Poliziotti Italiani mandati dalla Meloni per diffamare le proteste” (sic!) e poi “Agenti francesi mandati a provocare scontri”.

In questo caso la narrazione proposta vede degli agenti francesi a Limoges intenti a portare via dei pacchi dal locale negozio Lacoste, venendo accusati di furto.
No, questo video non ritrae poliziotti ladri in Francia durante le manifestazioni
Il video è in questo caso reale ma la narrazione è del tutto sviata.
Il giorno 17 Ottobre, nel corso di una indagine di polizia al civico 22 di Rue du Clocher a Limoges alcuni agenti hanno sottoposto a sequestro preventivo una serie di oggetti ritenuti parte dei saccheggi legati agli scontri di questi giorni.
Gli oggetti sono stati poi restituiti al proprietario del negozio Lacoste, circostanza confermata dallo stesso.
Il giorno successivo un video decontestualizzato che mostra i due agenti uscire dal negozio di Limoges col compendio di beni oggetti di sequestro è stato pubblicato in modo del tutto decontestualizzato accusando gli agenti di furto.
Il video iniziale è stato da allora rimosso, ma il link è stato indicato sui social della Police nationale (Polizia nazionale) con un post di netta smentita.

Il giorno 19 la Prefettura dell’Alta Vienna ha rilasciato invece un comunicato stampa a firma di Emile Abrantes, magistrato francese che ricopre la carica di procuratore della Repubblica presso il tribunale giudiziario di Limoges, in Francia dal seguente contenuto:
Un video circola attualmente sui social network, che riprende due agenti di polizia del commissariato di Limoges davanti al negozio Lacoste, presumibilmente intenti a sottrarre delle scarpe provenienti da tale attività commerciale, precedentemente danneggiata e saccheggiata.
La procura di Limoges intende smentire fermamente tali allegazioni mendaci.
I due agenti di polizia filmati stavano agendo nell’ambito di un intervento giudiziario, avendo ricevuto l’ordine dall’ufficiale di polizia giudiziaria di raccogliere i beni immediatamente accessibili dalla vetrina affinché fossero utilizzati nell’ambito dell’indagine avviata per furto aggravato.
Tali beni, sequestrati in questo stretto ambito, sono stati peraltro già restituiti al gestore dell’attività commerciale.
Un’indagine giudiziaria sarà avviata nei confronti dell’autore o degli autori di questo video, con l’ipotesi di reato di calunnia, fatti puniti e perseguiti con una pena fino a 5 anni di reclusione.
La procura di Limoges ci tiene a esprimere il proprio sostegno ai due agenti di polizia illegittimamente chiamati in causa nell’esercizio della loro missione al servizio dell’autorità giudiziaria.
Sostanzialmente oltre alla smentita ufficiale, corroborata dalla testimonianza del proprietario dell’esercizio, si annuncia una denuncia per gli autori del video.