Proteste al Sud, il “silenzio del TG1” diventa un caso social: le date smentiscono la tesi del blackout totale

Uno scambio di video tra il creator Giacomo Zago e Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia Italia, riaccende il dibattito sulla copertura delle proteste di agricoltori e autotrasportatori. Ma i servizi già andati in onda e le agenzie pubblicate raccontano una storia diversa da quella del “totale silenzio”.

Proteste al Sud, il "silenzio del TG1" diventa un caso social: le date smentiscono la tesi del blackout totale
Proteste al Sud, il “silenzio del TG1” diventa un caso social: le date smentiscono la tesi del blackout totale – Immagine dal TG3

Mentre nel Mezzogiorno si allungano le code ai distributori e negli scaffali dei supermercati iniziano a mancare i prodotti freschi, sui social si combatte un’altra battaglia: quella sul racconto delle proteste. Al centro c’è il TG1, accusato da alcuni creator di aver ignorato per giorni la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburanti.

La polemica sui social

La controversia nasce da un video di Giacomo Zago, che si presenta come laureato in Scienze della Comunicazione e si occupa di comunicazione politica (Il Progressista). Nel filmato Zago sosteneva che il telegiornale della rete ammiraglia avesse taciuto sulle proteste di agricoltori e studenti.

A contestarlo è stato Gino Zavalani, direttore editoriale di Esperia Italia, piattaforma social di orientamento dichiaratamente di destra (Wired; Il Giornale d’Italia).

Nella sua replica Zago avrebbe ammesso di aver usato l’edizione del TG1 della sera precedente, perché quella aggiornata non risultava ancora disponibile su RaiPlay. Ha poi allargato l’accusa: due settimane di “totale silenzio” non solo del TG1, ma di tutti i media. A sostegno della tesi, ha mostrato un comunicato dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti RAI.

Una tesi analoga è circolata anche su Reddit, dove un utente ha sostenuto che in tre edizioni consecutive del TG1 non ci fosse traccia dello sciopero degli autotrasportatori (r/italy).

Cosa dicono le date

La verifica delle fonti mostra che la protesta è stata raccontata fin dall’inizio, anche dal servizio pubblico.

  • 28 settembre. La mobilitazione “L’Italia scende in piazza” parte in Calabria e Sicilia, con trattori sulle statali Palermo-Agrigento e Gela-Catania (ANSA). Lo stesso giorno il TG3 manda in onda un servizio di Claudia Bruno sulle proteste di agricoltori, tassisti e autotrasportatori (RaiNews – Tg3).
  • 5 ottobre. Gli agricoltori bloccano le autocisterne dirette ai depositi Eni e Meridionale Petroli di Vibo Marina (ANSA). Il giorno dopo a Vibo Valentia i distributori restano a secco (ANSA).
  • 12 ottobre. Gli operai dell’ex Ilva bloccano l’ingresso della raffineria Eni di Taranto, aggravando la carenza di carburante in tre regioni (Corriere della Sera).
  • 15 ottobre. Il TG3 torna sull’emergenza con un servizio di Francesca Magini su pompe a secco e proteste tra Calabria e Puglia (RaiNews – Tg3). Lo stesso giorno il governo convoca un tavolo con l’autotrasporto per il 27 ottobre al ministero dei Trasporti (ANSA).
  • 18 ottobre. In collegamento con il TG1 delle 20 per presentare il suo nuovo programma, Fiorello chiede di “accendere una luce anche sul Sud”, dove “stanno protestando senza spaccare niente” (ANSA). La conduttrice risponde: “È vero, ne abbiamo parlato” (Dire).
  • 21 ottobre. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida interviene al TG1 sui blocchi stradali e sui danni alle aziende agricole del Sud (RaiNews).

Il comunicato Usigrai

Anche il documento mostrato da Zago non riguarda le proteste di questi giorni. Il comunicato dell’esecutivo Usigrai del 12 aprile 2024 commentava le regole Agcom sulla par condicio in vista delle elezioni europee (FNSI). Il sindacato criticava i comizi in diretta su Rainews 24 “senza alcuna mediazione giornalistica” (ANSA). È un atto di due anni e mezzo fa, su un tema diverso.

Una critica che resta aperta

La tesi del “silenzio totale” non regge, ma il dibattito sullo spazio dedicato al Sud resta legittimo. Lo stesso 18 ottobre, oltre a Fiorello, anche Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa” ha lamentato la scarsa attenzione dei telegiornali alle proteste di agricoltori e autotrasportatori (Blog Tv Italiana).

Intanto la crisi resta seria. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con aiuti al settore, tra cui 60 milioni di euro per l’agricoltura e 10 per la pesca (RaiNews). In Calabria, però, Fedralog ha annunciato il fermo dei mezzi fino al 27 ottobre, in attesa delle risposte del ministro Salvini (Sky TG24).

Nota sulla verifica

Affermazione del video Esito Riscontro
Servizio TG3 sulle proteste il 28 settembre Confermata RaiNews – Tg3
ANSA sui blocchi nel Vibonese il 5 ottobre Confermata ANSA
Servizio TG3 su carburanti e proteste il 15 ottobre Confermata RaiNews – Tg3
Comunicato Usigrai del 12 aprile 2024 sulla par condicio Confermata FNSI
Assenza di servizi TG1 prima del 18 ottobre Non verificabile Archivio completo delle edizioni non consultato; la conduttrice ha dichiarato “ne abbiamo parlato” (Dire)

Il video di partenza è un contenuto d’opinione con una posizione politica esplicita. Questo articolo ne riprende solo le affermazioni verificabili.