Ci segnalano i nostri utenti un post X alquanto indelicato in cui il noto virologo Roberto Burioni, rispondendo ad una discussione con degli utenti che abbiamo preferito censurare non sapendo quanto fossero consapevolmente coinvolti (per ragioni che vedremo) risponde ad una discussione con il seguente messaggio:

“Mi era venuto in mente di telefonare a Gaza, ma era ora di pranzo e non volevo disturbare”.
Il Post X è un falso creato ad arte con uno degli infiniti strumenti di creazione degli stessi.
I segnali ci sono e sono molteplici.
Questo post X di Burioni che telefona a Gaza è un fake
Per cominciare, sin dal 2022 lo stesso virologo denuncia un intero indotto di sue dichiarazioni fake, nel 2025 diventate direttamente casi di phishing (evento in cui un personaggio famoso viene usato come “testimonial a sua insaputa” di prodotti commerciali se non truffe) tra cui, ovviamente questa.
Dichiarazioni che non risultano su X, né su archive.is o alcun altro sito dedito ad archiviare post cancellati dagli utenti: ovviamente se un post non esiste su X, non esiste sui siti di archivio e non esiste se non come screenshot, spetta a chi ha condiviso la screen provare l’esistenza della fonte originale.
Ma spesso i bufalari di professione si appellano al concetto di inversione dell’onere della prova: chiedono sostanzialmente dinanzi alle loro menzogne non di dover provare di avere ragione, ma di essere autorizzati a mentire fino a prova contraria, prova “diabolica” in quanto se non esiste un originale da smentire, la discussione diventa un regresso all’infinito in cui il bugiardo di turno si spingerà ad affermare cose assurde come il fatto che l’originale esisteva ma è stato “fatto sparire” da tutti i siti, anche di archivio.

In questo caso la già antiscientifica inversione dell’onere della prova viene sbugiardata da due dettagli fondamentali che il falsario ha omesso, di cui uno dirimente.
Il primo è la qualità dello screen stesso, sfrangiata e alonata vicino al testo, aggiunto posticciamente. La seconda è la data del 20 maggio del 2025.
È fatto noto che il professor Burioni ha abbandonato l’utilizzo attivo di X (Twitter) ben prima di quella data, decidendo di trasferirsi e scrivere esclusivamente sulla sua piattaforma ufficiale Substack lamentandosi dell’esistenza di post falsi su X, e da allora il profilo X del virologo esiste quasi esclusivamente (salvo infatti brevi risposte ad altri utenti) per postare reminder quasi quotidiani ai post su Substack.
L’ultimo post di Burioni è del 10 Aprile 2025: il falsario ha mancato la data corretta di un mese.