No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)

Ci segnalano i nostri contatti delle condivisioni virali per cui la Svizzera dà armi ad ogni cittadino, seguiti da reportage virali per cui addirittura la nazione elvetica costringerebbe ogni cittadino ad avere delle armi.

No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)
No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)

Tutto questo è assolutamente va detto falso, un tentativo assurdo di razionalizzare il diritto alle armi tipico della cultura Statunitense inventando un esempio nel cuore dell’Europa da rendere virtuoso quando la realtà è del tutto diversa.

No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)

Sebbene la Svizzera abbia una profonda cultura della caccia, del tiro sportivo e del servizio militare ottenere armi da fuoco in Svizzera è una impresa resa difficile da una legislazione decisamente restrittiva verso il porto pubblico.

La Svizzera distingue fortemente tra porto e possesso di armi.

Il possesso è possibile per i cittadini maggiorenni che rispettano determinati criteri di idoneità, anche, e giustamente, restrittivi, come assenza di precedenti penali per reati violenti, assenza di curatela, e dimostrazione che chi ha acquistato, ereditato, ricevuto in dono o noleggiato un’arma non è un pericolo per altri o se stesso, e distingue  a seconda del tipo di arma, tra contratto, permesso d’acquisto di armi o autorizzazione eccezionale, a seconda della tipologia in un elenco tassativo ma non esaustivo reperibile sui canali istituzionali e quindi da verificare con le autorità competenti arma per arma.

Il porto è ancora più limitato, e aggiunge ai requisiti precedenti il verosimile bisogno di difesa e il superamento di un esame teorico sulla conoscenza delle disposizioni e pratico sul maneggio e tiro con l’arma.

No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)
No, non è vero che la Svizzera dà armi ad ogni cittadino (anzi)

Questo riduce di molto i cittadini ammessi al porto: l’unico esempio degno di nota rimasto è quello del cittadino che lavora nel settore della sicurezza privata o sotto scorta per minacce specifiche e documentate.

Il cacciatore potrà invece trasportare le sue armi per recarsi a caccia ma con l’arma tassativamente scarica e le munizioni devono essere trasportate separatamente, e deviare dal percoso necessario per raggiungere il luogo di caccia sarà considerato infrazione.

Infine, fino al 2011 ai militari in riserva era consentito avere con le armi fornite una custodia per munizioni sigillata con severe sanzioni in caso di manomissione. Problema risolto dal 2011, quando si è deciso che i riservisti possono avere armi ma non munizioni, che gli saranno date alla bisogna.

Tutto questo rende possesso e porto di armi ampiamente regolamentato.