Ci segnalano i nostri contatti una serie di immagini di un nautilo enorme trovato in Nepal “dopo l’alluvione” di cui tutti stanno parlando in questi momenti concitati.

Non inganni né il tentativo di collegare il misterioso (che misterioso non è) reperto all’alluvione, né il tag “Contenuto AI”, che in questo caso evidenzia ritocchi e non l’inesistenza del reperto.
Reperto che è una statua, ispirata allo shila o saligrama, l’uso induista di incorpoprare fossili di nautilo nel culto.
Il nautilo enorme trovato in Nepal era solo la foto di una statua
Secondo le leggende induiste infatti Vishnu assunse l’aspetto di un principe, rubandone l’armatura, per giacere con la sua consorte (apparentemente atto comune anche nel mito induista e non solo nel mito grecoromano, dove Zeus era noto per simili gesta), venendo maledetto dalla donna e costretto ad assumere l’aspetto ora rituale di pietre con dei marchi ispirati all’armatura.
Tali pietre furono i saligrama o shila, razionalizzazione mitica dei primi ritrovamenti di nautili, ammoniti e conchiglie fossili prima che la loro natura fosse scoperta.

Durante un workshop dell’Accademia Nepalese delle Belle Arti tenutosi dal 20 Aprile al 4 Maggio di quest’anno fu scolpita una statua di quasi 7 metri che raffigura un enorme saligrama, in onore della divinità e della storia Nepalese.
L’enorme “nautilo scoperto dall’alluvione” che state guardando in queste ore è in realtà quella statua con una didascalia posticcia, peraltro usando gli stessi video che contengono pellegrini in visita alla statua spacciati per vittime del diluvio.