La notizia secondo cui l’attentatore di Trump Cole Allen è andato nell’ambasciata Ucraina è una bufala doppelganger: sappiamo che le bufale doppelganger sono quelle ottenute applicando a contenuti fake, creati con o senza un forte aiuto dell’intelligenza artificiale, i loghi di una emittente occidentale legittima.
Lo scopo è evidente: l’intelligenza artificiale consente ormai di creare fake news sempre più convincenti, ma la diffusione massiccia delle fake news diminuisce la loro credibilità.

La soluzione? Alle bufale si applicano i loghi di una testata legittima, e si crea una massiccia rete di distrubuzione dove diversi account si alternano nel ruolo di “creatore” e “condivisore”. Il tutto quel tanto che basta perché alcuni cadano nella bufala.
La notizia secondo cui l’attentatore di Trump Cole Allen è andato nell’ambasciata Ucraina è una bufala doppelganger
In questo caso avevamo già visto una serie di fake news sull’attentato a Trump in cui Cole Allen è coinvolto: una in cui l’ambasciatrice Ucraina era stata accusata di aver derubato il Presidente approfittando della confusione ed una in cui un video “ricostruito dalla AI” era stato spacciato come video dell’evento “migliorato”.
In questo caso un articolo ottenuto mescolando foto di repertorio e testi dettati dalla AI dichiara che l’attentatore si sarebbe diretto in ambasciata, suggerendo un ruolo di Zelensky come mandante.
C’è un problema: né la presunta agenzia di AP News, né i documenti legali citati come fonte esistono.
È un caso di “doppelganger”: un finto AP News creato ad arte.