Il caso di Epstein e della sua isola del vizio ha scosso l’opinione pubblica, dando il via ad una serie di contenuti fake e clickbait sui cosiddetti “Epstein files”, la porzione dei documenti legati alle attività illegali e ad abusi sessuali anche su minori.

Sono reati assai gravi, ed è grave che vi sia chi, di fatto rendendo ancora più difficile ricostruire la verità, decida di inventare contenuti fake.
Attenti alle foto rubate spacciate per “foto di una vittima di Epstein”
Uno strano fenomeno si sta verificando in questi giorni su gruppi Threads come Epstein files e simili: una serie di foto di minori, con volti in chiaro in specie ad ogni normativa per la tutela degli stessi (noi abbiamo censurato, in originale non era così) dove un soggetto dichiara di essere una vittima di Epstein raccogliendo click, condivisioni e attenzione.
Ma la presunta vittima di abusi sovennte si rivela un abusatore a sua volta: qualcuno che ha rubato l’immagine di una bambina. Un terzo utente Threads ha raccolto uno dei post prima della rimozione consentendo di raggiungere quindi la proprietaria dell’immagine.

La foto è rubata infatti dal substack di Ellie Leonard, donna che aveva pubblicato una sua foto da bambina per parlare dell’immagine di se stessi e dei danni che può anche in buona fede compiere un genitore che vuole i figli “belli ad ogni costo” portando a ragazzini già preoccupati dalle diete quando dovrebbero pensare solo a gioco e salute.
Questo furto di immagini ha un duplice scopo: aumenta la portata di account volutamente ingannevoli e rende più difficile la vita alle vere vittime di abusi che ora dovranno cercare di superare un muro di falsità solo per farsi sentire.