In Cina c’è un progetto in corso dal 1978 ad oggi, la Three North Shelterbelt, ovvero la Grande Muraglia Verde Cinese. Se tutto va bene, il massiccio piano di riforestazione dovrebbe essere completato nel 2050 e contribuire in modo attivo alla riduzione dell’erosione del suolo e della desertificazione.

Il progetto deriva il nome dalle tre regioni intressate dalla desertificazione, ovvero le tre regioni settentrionali della Cina che confinano col Deserto del Gobi.
La Three North Shelterbelt, ovvero la Grande Muraglia Verde Cinese
Una combinazione dell’avanzata del deserto e dello sfruttamento antropico ha, sin dagli anni ’70, spinto la nazione ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico e dell’effetto dell’essere umano con un approccio riassumibile in restituire quanto tolto. Se la deforestazione agevola la desertificazione, e l’avanzata del deserto comporta la creazione di tempeste di sabbia e la combinazione di attività estrattive e coltivazioni massicce impoverisce il suolo, piantare nuovo verde lo arricchisce.
E il progetto ha effettivamente aumentato di molto la superficie verde in Cina, promettendo grandi miglioramenti nella vita delle popolazioni locali.
Effettivamente l’iniziativa ha creato un circolo vizioso: piantare alberi per limitare l’erosione del suolo significa evitare tempeste di sabbia e polvere, il che significa restituire fertilità al suolo, il che significa il ritorno delle comunità agricole locali, e la possibilità per le stesse di portare ricchezza al territorio con una agricoltura sostenibile.
Il progetto non è esente da problemi da affrontare: la massiccia riforestazione ha cambiato di fatto la geografia idrica del territorio, portando acqua dove era assente da decenni e redirigendola da dove la mancanza di alberi in grado di assorbire l’umidità l’aveva mandata e vi è il rischio che la riforestazione “forzata” possa escludere specie indigene e ridurre la biodiversità.
Ma affrontando tutti questi problemi, ecco che si riscopre come gli effetti dell’uomo sull’ambiente, con un po’ di impegno possono essere invertiti.