Il falso mistero virale del semaforo sciolto dal caldo

Sta facendo il giro delle bacheche di tutti la foto di un semaforo sciolto dal caldo, nella maggior parte dei post a Verona con qualche condivisione che timidamente cerca di spostare l’evento, attribuendolo in ogni caso all’ondata di caldo in corso, ormai non più definibile da record perché sembra parte di una progressiva degradazione del clima.

Il falso mistero virale del semaforo sciolto dal caldo
Il falso mistero virale del semaforo sciolto dal caldo

Per quanto l’emergenza climatica sia un dramma e un problema quel semaforo non si è sciolto per il caldo, ma per le conseguienze di un incidente in cui un’automobile ha preso fuoco all’incrocio il 23 Giugno, fortunatamente senza cagionare lesioni a persone nelle prossimità.

Il falso mistero virale del semaforo sciolto dal caldo

La foto del semaforo è stata pubblicata inizialmente come meme ironico da 1,6 milioni di visualizzazioni proprio da un account della città di Lugagnago, diventando così presto così virale da diffondersi in tutta la nazione e, complice un certo tipo di giornalismo accolto al like, spingere un’emittentre spagnola a cercare di contattare l’autore del video anziché controllare la cronaca locale.

Del resto lo scioglimento di un semaforo a causa del clima, anche se un clima molto caldo è impossibile secondo le leggi della fisica.

Un semaforo è una struttura di metallo rivestita da ABS, ovvero Acrilonitrile butadiene stirene, la plastica di cui sono fatti per capirci i LEGO, le prese elettriche, i flauti usati nelle scuole medie, i gusci di molti strumenti elettronici, kit di montaggio e parti plastiche di cruscotti e decorazioni auto.

La notizia dell'incendio, da https://www.ilbacodaseta.org/lugagnano-auto-in-fiamme-al-semaforo-paura-in-via-26-aprile/
La notizia dell’incendio, da https://www.ilbacodaseta.org/lugagnano-auto-in-fiamme-al-semaforo-paura-in-via-26-aprile/

Ovviamente se i LEGO si sciogliessero a 40 gradi ce ne accorgeremmo: le temperature di lavorazione tipiche dell’ABS, quindi il punto in cui può essere fuso e stampato si aggirano intorno ai 220-260 °C, mentre la transizione vetrosa avviene intorno ai 105 °C e il rammollimento Vicat (la temperatura a cui un determinato penetratore penetra a una profondità esatta di 1 mm nella superficie di un provino con un determinato carico di prova e una velocità di riscaldamento prestabilita) si attesta intorno ai 90-110 °C.

Quindi perché un semaforo cominci ad accartocciarsi su se stesso la temperatura intorno dovrebe superare i 110 Gradi Centigradi attestandosi tra i 110 e 260 gradi, e a quel punto semplicemente nessun fotografo potrebe sopravvivere.

La soluzione è quindi semplice: il semaforo è stato sciolto dalle fiamme elevatesi dal veicolo prima che esso fosse spento dai vigili del fuoco locali.

L’autore del video virale si dichiara sorpreso dall’attenzione mediatica ricevuta confermando che il suo post era evidentemente ironico.