Ci segnalano un video che dovrebbe ritrarre una turista isreaeliana alle Hawaii che distrugge una statua propal. Il video è vero, ma è del 2019 e riguarda due ragazzine locali e non una turista israeliana adulta.

Partiamo quindi dall’inizio delle vicende.
Questo video non ritrae una turista isreaeliana alle Hawaii
Siamo ora al dodici Agosto del 2019, al Royal Hawaiian Resort Wakiki.
La struttura ospitava, e tutt’ora ospita, una scultura inaugurata il 15 Luglio, creata con la sabbia da un artista della Florida convocato in trasferta. Solo un mese dopo due ragazzine Hawaiiane dell’isola di O‘ahu hanno deciso di cimentarsi in un caso di vandalismo.
Le due, di 17 e 15 anni, hanno quindi deciso con poco raziocinio di inerpicarsi sulla barriera che separava la scultura dall’ingresso per colpirla a cuscinate, decapitando una delle figure umane, dei “keiki”, ovvero bambini simbolo di rinascita e crescita.
Il 15 Agosto, grazie alle telecamere, le due ragazzine sono state entrambe identificate e incriminate, le loro identità sono state nascoste alla stampa in quanto minorenni.

Il giorno dopo l’artista originale è stato convocato per i restauri, con un danno stimato di 1500 dollari destinato ovviamente a ricadere sui responsabili.
Il quattrordici giugno del 2026 il video torna online, ma questa volta con una falsa narrazione secondo cui la ragazzina di 17 anni diventa “una donna Israeliana”, quindi adulta, i “keiki” diventano palestinesi e il vandalsimo diventa razziale, con una donna adulta Israeliana che, vedendo una statua dedicata al popolo Palestinese, decide di distruggerla volendo distruggere ogni traccia del popolo palestinese “anche in vacanza”.
Ovviamente si tratta in questo caso di una fake news.