Ci segnalano i nostri contatti un breve video girato il 18 giugno col caso dei fan in carrozzina che si alzano ai mondiali di calcio, ovvero dei fan che si alzano alla partita di Colombia.

Manca una dichiarazione ufficiale della FIFA, ma chi sta rendendo virale una cosa non ha tenuto conto di un concetto: le c.d. “disabilità invisibili”
Il (non) caso dei fan in carrozzina che si alzano ai mondiali di calcio
esistono purtroppo decine di patologie che non comportano menomazioni fisiche evidenti, ma rovinano la vita di chi ne è affetto e fra queste si possono citare: l’Epilessia, la Fibromialgia, la Sensibilità Chimica Multipla e l’Encefalite Mialgica, naturalmente differenti fra di loro, ma trattate finalmente con attenzione dai più importanti media sia su base nazionale che internazionale.
Considerati spesso alla stregua di esagerati e a volte simulatori, coloro i quali ne soffrono non solo vengono offesi in quanto pazienti, bensì come esseri umani, vedendo lesa la propria dignità sia in pubblico che in privato (evitando ovviamente generalizzazioni), tutto questo mentre, già 13 anni orsono, l’Istituto “Robert Koch” di Berlino definiva la qualità della vita dei malati di Sensibilità Chimica Multipla “inferiore” rispetto a chi è affetto da patologia cardiovascolare grave.
In taluni paesi infatti, come nel Regno Unito, assieme ai cartelli di accesso facilitato per i disabili compare anche un ammonimento. Sempre lo stesso.
Ad esempio un malato di Sclerosi Multipla può essere perfettamente in grado di “sgambettare” e di muoversi, ma avere improvvisi momenti di grave debolezza e non essere in grado di muoversi per le stesse distanze di un soggetto in salute.
Semplicemente, ci sono una serie di disabilità che richiedono ausili di mobilità non perché il paziente sia incapace di muoversi del tutto, ma perché potrebbbe essere incapace di muoversi per lunghe distanze, o essere incapace di muoversi all’improvviso e non poter restare bloccato a tempo indeterminato.
Cosa che giustificherebbe il “non caso”.