No, non esiste alcuna “sperimentazione in Veneto di vaccini genici a mRNA”

Ci segnalano i nostri contatti un post diffuso su Facebook che invita a boicottare AIA (il noto produttore alimentare), la regione Veneto e la regione Lombardia per una “criminale sperimentazione dei vaccini genici”

No, non esiste alcuna "sperimentazione in Veneto di vaccini genici a mRNA"
No, non esiste alcuna “sperimentazione in Veneto di vaccini genici a mRNA”

Non è un caso che il post viral utilizzi nelle sue accuse la dizione completamente errata invalsa nel gergo dei novax, che erronamente e per shock value, ovvero per usare termini volutamente spaventosi e confacenti alla loro narrativa, definiscono erroneamente i vaccini a mRNA un “siero genico sperimentale”.

Dizione questa scientificamente, tecnicamente e narrativamente scorretta.

Nonché inadatta al caso di specie.

No, non esiste alcuna sperimentazione in Veneto di vaccini genici a mRNA

Riportiamo dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie:

“Il Ministero della Salute avvia, a partire da maggio 2026, un progetto pilota di vaccinazione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI – sottotipo H5), realizzato in collaborazione con le Regioni Veneto e Lombardia e con il pieno coinvolgimento delle filiere produttive del settore avicolo.
Il progetto riguarda un numero limitato di allevamenti selezionati, localizzati nelle province di Verona e Mantova, e riguarderà le categorie più esposte, in particolare tacchini da carne e galline ovaiole. Prevede la vaccinazione degli animali sin dalle prime fasi di vita, con vaccini autorizzati a livello europeo, e sarà accompagnato da un sistema di sorveglianza rafforzata e da strumenti avanzati di tracciabilità al fine di verificare sul campo tutti gli aspetti applicativi connessi con la vaccinazione degli animali.”

Il testo prosegue con delle FAQ che peraltro precisano come

Tutti i vaccini previsti ed impiegati sono approvati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e valutati favorevolmente per l’efficacia, l’innocuità e la sicurezza nelle specie sopra menzionate e sono dello stesso tipo di altri già utilizzati da anni in avicoltura. Non si tratta di vaccini basati sulla tecnologia che utilizza l’m-RNA.

Bensì si tratta di vaccini vettorizzati o a subunità, per intenderci quelli “tradizionali” che usano un virus inattivato come vettore.

Sarebbero stati comunque esclusi rischi per la salute in entrambi i casi, ma attualmente la sperimentazione è sicura per il consumo umano e non riguarda vaccini a mRNA, tecnologia demonizzata dai movimenti novax senza alcuna prova dei presunti profili di pericolosità da loro addotti.

Si tratta dunque di un caso di complottismo.