Questo video di persone che raccolgono iPhone nello Stretto di Hormuz è falso

Ci segnalano i nostri contatti un video di persone che raccolgono iPhone nello Stretto di Hormuz, pubblicato con la didascalia “Un missile ha beccato la nave carica iPhone a Hormuz“.

Questo video di persone che raccolgono iPhone nello Stretto di Hormuz è falso
Questo video di persone che raccolgono iPhone nello Stretto di Hormuz è falso

La modalità di divulgazione è sempre la stessa, ovvero un post X pubblicato da un account “spunta blu”, i cosiddetti account “verificati” dove la verifica si ferma ad associare al nome utente una carta di credito o debito valida per effettuare pagamenti mensili per sbloccare alcuni servizi, come un reach maggiore dei post e la capacità di scrivere post lunghi.

Una spunta blu sappiamo non essere garanzia di veridicità, ma spesso viene usato come vettore di fake news perché la presenza della “spunta” genera nel pubblico l’illusione del vero.

In questo caso si tratta infatti di un video creato con AI.

Questo video di persone che raccolgono iPhone nello Stretto di Hormuz è falso

La narrazione contrappone il conflitto in corso tra USA, Israele e Iran e i gravi problemi socioeconomici che esso crea all’oggetto di lusso del momento, gli iPhone, specialmente alla luce del recente lancio degli ultimi modelli.

Con un certo malcelato razzismo infatti vengono mostrati Iraniani che approfittano in modo quasi piratesco del “missile ha beccato la nave” (sic!) allo scopo di ottenere il lusso del momento gratis, e la scena acquisisce un valore fortemente ironico.

Analisi del marchio SynthID
Analisi del marchio SynthID

Ma la scena ha tutte le anomalie tipiche della AI: si comincia dall’audio, troppo ripulito e privo di direzionalità per essere registrato da una telecamera spontanea, per poi passare al cosiddetto “difetto di coerenza”. Le AI, specialmente nei casi in cui il prompt non viene correttamente inserito, tendono a considerare ogni singola scena come una nuova generazione: questo giustifica la presenza di personaggi che entrano in acqua scalzi per uscire con sandali oppure tra le cui braccia compaiono scatole di iPhone che prima non c’erano.

Scatole peraltro di forme, colore e dimensioni variabili e che sembrano idrorepellenti e per niente danneggiate dal bagno in acqua.

L’analisi empirica viene corroborata dal fatto che il video presenta il marchio di SynthID, usato nei video generati dalla AI.

Da dove deriva il video?

Secondo BBC News si tratta di un caso in cui “l’occasione fa l’uomo ladro”: i viralizzatori hanno tratto ispirazione dall’affondamento di un container merci proveniente da Singapore per poi ricamare la narrazione a base di iPhone e Iraniani pronti a fare il “colpo grosso della vita”, ignorando che, semplicemente, l’esplosione di un missile non lascerebbe mai scatole intonse ed in perfetto stato pronte a galleggiare (come abbiamo visto) integre e pronte alla raccolta.