Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)

Ci segnalano i nostri contatti delle foto del Papa in ospedale in vari atteggiamenti tipici della naturalità del malato: ad esempio foto del Papa con un girello assistito da medici e infermiere con la mascherina o il Papa che effettua esercizi respiratori.

Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)
Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)

Foto apparse sui vari social, come TikTok e Facebook: scatti rubati però. Rubati non all’intimità ospedaliera, ma ad una testata informazione medica e scientifica che ha sottovalutato forse con ingenuità uno dei meccanismi primari della viralità in Rete.

Se una immagine viralizzabile esiste, essa finirà su altre pagine per essere usata come clickbait.

E anche se tu, utente che usa la AI per illustrare un contenuto legittimo, finirai ad usare l’AI per creare immagini, sappi che non potrai escludere che le immagini saranno estrapolate dal contesto ed usate a tua insaputa.

Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)

Non c’è neppure bisogno in questo caso di esaminare i tratti tipici della AI: le pagine divulgazione che hanno “reimmaginato” la scena per parlare del cancro ai polmoni e delle afflizioni polmonari che hanno colpito il Santo Padre sono state trasparenti nell’uso delle AI.

Il problema è quello che accade dopo, è sempre quello che accade dopo. È capitato anche a noi di Fact Checking.it di vedere video illustrativi o spezzoni di articoli estrapolati per provare poi il contrario di quello che veniva asserito, quindi portare acqua al mulino delle bufale.

Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)
Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)

Con la AI è semplicemente peggio: una foto virale privata del contesto diventa solo mezzo di viralità.

E non è un caso che sia Famiglia Cristiana tra tutte non solo a lanciare l’allarme, ma ricordando che Papa Leone XIV con la sua Enciclica Magnifica Humanitas aveva proprio cercato di mettere in guardia l’utente finale dagli usi scorretti dell’AI.

Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)
Le foto del Papa in ospedale che avete visto sono generate con AI (ed esportate da articoli divulgativi)

Concordiamo con quanto asserito dalla testata di allineamento Vaticano: le capacità immaginifiche delle AI sono eccellenti per esplicare concetti medici, creare infografiche o inscenare scene di ammaestramento o educazione. Anche noi su Fact-checking talora usiamo in modo trasparente schemi o illustrazioni generati dall’AI quando si rende necessario collazionare il dato in una forma comprensibile, ed anche gli strumenti che creano le nostre copertine, come Canva, guidano la mano umana con la AI.

Il problema è se l'”infografica”, citando le parole della testata, crea

una immagine che mostra la fragilità di una persona reale facendola vedere “come se” nel luogo più delicato che esista, una stanza di ospedale?

Oppure crea storie affini al “fotoromanzo social”, un “come se” che assorbe e cattura il vissuto e il viso di una persona per calarla in uno scenario di forte impatto emotivo dimostrando il potere che le AI hanno nella nostra vita.