In tempi di caro benzina sta girando una foto che raffigura una 600 davanti ad una pompa di benzina dove un soggetto in abito elegante fa il pieno di benzina a 90 lire, con la benzina super nella colonnina di fianco a 100 e il diesel a 70 lire.

Si tratta di una immagine che solletica le corde della nostalgia, ha impatto perché contiene i simboli dell'”Italietta piccola e buona” (l’automobilista elegante come se fosse pronto per una festa, la FIAT 600, la “cara vecchia lira”) e si contrappone alle conseguenze del caro benzina dovuto al conflitto in Iran mostrando tempi più buoni e innocenti.
Si tratta di una evidente manipolazione a scopo clickbait, una foto ricreata dall’intelligenza artificiale.
Questa 600 che fa benzina è stata ricreata con l’Intelligenza Artificiale
Non sarà sfuggito agli automobilisti più attenti un dettaglio fondamentale: la FIAT 600 e la “Nuova 500”, vetture rispettivamente del 1955 e del 1957 non avevano lo sportellino del serbatoio sul fianco come le vetture moderne.
Per accedere al serbatoio nella FIAT 600 e nella sua “sorella minore” la “Nuova 500”, diventata poi la 500 e basta quando la distinzione rispetto alla “Topolino” del 1936 divenne sufficientemente chiara, bisognava semplicemente aprire il cofano anteriore contenente il serbatoio della benzina, la ruota di scorta, la borsa utensili e un po’ di spazio per pacchi e valigette (in entrambe le vetture il motore era posteriore).
L’Intelligenza Artificiale Generativa, addestrata su decenni di automobili col serbatoio munito di bocchettone laterale, semplicemente ignora questo dettaglio fondamentale.
Altri dettagli sono meno palesi, ma comunque visibili: ad esempio il manifesto “oliofiat” con le due parole tutte attaccate come da tanichette dell’epoca ma un logotipo decisamente errato, e il fatto che la benzina super costava 138 lire al litro e non 90, mentre la normale fino agli anni ’60 si attestava tra le 110 e le 116 lire
Il diesel per uso privato era rarissimo: perlopiù era il combustibile delle flotte di camion e autobus, rendendo la figura del soggetto in una pompa che pubblicizza benzina, benzina super e diesel per lo stesso conducente di una FIAT 600 una decisa ucronia, una immagine che la IA ha ricostruito simulando una scena moderna ma “antichizzandola” con una serie di errori.

Ma l’anomalia più palese è nella targa, che ha un bizzarro formato a sette cifre: le targhe “provinciali” emesse dal 1927 al 1994 avevano solo sei cifre dopo l’indicatore della provincia, e quando la provincia di Torino ha esaurito le sei cifre si è semplicemente sostituita la prima cifra con una lettera, passando da TO 999999 a TO A00000.
Inoltre sulla targa manca l’emblema della Repubblica Italiana, obbligatorio su tutte le targhe stampate dal 1948 e quindi sicuramente su una autovettura prodotta nel 1955.
Sono tutti elementi che portano a confermare che la foto sia un falso.