Ci segnalano i nostri contatti un video che mostra un immigrato che litiga col controllore di un treno, ordinandogli più volte di “non ca*are il ca**o” e lasciarlo viaggiare senza biglietto perché “sta andando a fare l’assegno di inclusione”

La scena è costruita in modo da essere un caso di ragebait, ovvero una di scene divulgate perché hanno l’enorme potenziale di suscitare rabbia. E in questo caso la scena è integralmente generata con AI.
Questo video con un immigrato che litiga col controllore è creato con AI
Ci sono una serie di segnali: l’audio viene parzialmente camuffato da una colonna sonora ad un volume superiore a quello delle voci. È un artificio assai comune per cercare di coprire in modo amatoriale il difetto comune anche ai sistemi di generazione più evoluti, il fatto che le voci sono solitamente adirezionali, prive dei difetti tipici di una registrazione reale (vento, fruscii, rumori di sfondo) e con intonazioni meccaniche e monocordi.
Dal punto di vista grafico si può vedere come la bocca del personaggio migrante si deformi in alcuni momenti diventando una specie di proboscide da polipo da cartone animato, e nella sequenza in cui l’immigrato gesticola irritato il cellulare che tiene in mano resta attaccato alle dita della mano aperta nonostante l’immigrato la faccia roteare più volte a crescente velocità.

Dal punto di vista tecnico il personaggio dell’immigrato dichiara di non avere soldi per il biglietto ma che presto risolverà il problema incassando “L’assegno del Reddito di Inclusione”.
Questa è la parte introdotta per suscitare sentimenti di rabbia incontrollata, discendente della bufala della “mancetta di 35 euro agli immigrati” diffusa fino a dieci anni fa.
In realtà infatti il richiedente ADI deve essere, alternativamente:
- cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolare dello status di protezione internazionale di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o dello status di apolide.
Cosa che squalificherebbe l’immigrato nel video anche se non fosse una creazione in AI.

Il video inoltre è “mirrorato”, ovvero ribaltato in orizzontale tipo specchio, per nascondere il Watermark “Frank Acapulco”, che fa capo ad un content creator che crea diversi video creati con Intelligenza Artificiale di vari temi, e quindi ripubblicarlo fuori contesto per renderlo un ragebait.