Ci segnalano i nostri contatti una serie di condivisioni che definiscono pericoloso il PFAS nelle friggitrici ad aria, con tanto di simboli di allarme e altre indicazioni.
L’allarme, va detto, va fortemente ridimensionato, e fa parte di un filone di “rischi delle Friggitrici ad Aria” di cui ci siamo occupati a suo tempo sulla pagina gemella Bufale.net.
L’allarme sui PFAS nelle friggitrici ad aria è stato fortemente esagerato
Partiamo da cosa è il PFAS: i PFAS (acronimo di Per- and polyfluoroalkyl Substances, in italiano sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate, o sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono sostanzialmente le sostanze chimiche che costituiscono lo strato antiaderente.

C’è un evidente problema in tutto questo: la media delle friggitrici ad aria raggiunge una temperatura compresa tra i 150°C e i 230°C , mentre i PFAS si degradano intorno ai 250°C.
Semplicemente nessuna friggitrice ad aria raggiungerà in condizioni ordinarie temperature tale da degradare lo strato antiaderente o contaminare gli alimenti contenuti. Lo strato è anche abbastanza robusto: neppure prendendolo a forchettate si staccherà.
Infine parliamo di modelli assai datati: i modelli più recenti usano il teflon o altre sostanze simili, come del resto è accaduto anche per le padelle.
Quindi, nella vita media di una friggitrice ad aria una contaminazione del genere è abbastanza improbabile.
Nel momento in cui il cestello interno si presenta visibilmente degradato e danneggiato probabilmente è arrivato il momento di cambiare la friggitrice ad aria e basta.
Questa fake news segue la falsariga della precedente, laddove non meglio precisate “mamme informate” dichiararavano di aver scoperto che le friggitrici ad aria liberano “antimonio che causa autismo”: come abbiamo già rilevato, due bufale in una, ed ora tre.