La Colombia ha davvero intrappolato 47 navi americane per diventare una base cinese?

La Colombia ha davvero intrappolato 47 navi americane per diventare una base cinese? La risposta è ovviamente no.

Prima di effettuare segnalazioni bisognerebbe imparare, specie in era di contenuti diffusi a mezzo AI, una legge fondamentale dell’onere della prova: chi afferma che qualcosa sia esistito deve provarlo.

Non può limitarsi ad esibire un video, come vedremo peraltro creato con l’AI, per dichiarare che ora la Colombia è “una base cinese” che ha intrappolato 47 navi.

La Colombia ha davvero intrappolato 47 navi americane per diventare una base cinese?

Fatevi ora seriamente una domanda: perché nessun giornale sul pianeta, nessun telegiornale, nessuna fonte seria di informazione ne parla?

La spiegazione “alla complottista” è sempre la solita: esiste una cabala mondialista di potenti dal mondo che avrebbero il potere di cancellare le notizie sgradite “facendo sparire” chiunque ne parli ma, curiosamente si scoprono incapaci di fermare l’unica fonte “contro”.

Che in questo caso è un mezzobusto generato dall’intelligenza artificiale che legge notizie.

La Colombia ha davvero intrappolato 47 navi americane per diventare una base cinese?
La Colombia ha davvero intrappolato 47 navi americane per diventare una base cinese?

In questo caso la fonte sarebbe “un messaggio sussurrato” dal presidente Abelardo de la Espriella, già al centro di diverse fake news ad un non meglio specificato “giornalista di una radio”.

Quale radio? Non ci è dato saperlo. Quando sarebbe accaduto? Non lo sappiamo, come non sappiamo quando lo stesso account, apparentemente un “content creator di Bangkok” che però parla italiano con un vistoso accento da voce digitalizzata in AI, avrebbe saputo che Trump ha sequestrato l’oro di Fort Knox, Wall Street gli avrebbe lanciato un ultimatum e gli USA avrebbero perso accesso al mercato del litio.

Tutte storie nelle quali Trump e l’Occidente vengono rapprentati costantemente in pericolo e la Cina come un vorace e aggressivo nemico che ora dispone di tutto il potere e le risorse del mondo.

Una variante geopolitica del c.d. “Fotoromanzo social”, storie costruite dalla AI.

Nonostante i video siano prolissi ed estesi perché gli strumenti di analisi del video digitale free si fermano a cinque minuti, non è necessario scomodarli per notare l’ovvio: gli sfondi sono sfocati e presi da immagini stock, la voce piatta e monodirezionale perché le AI non sono ancora in grado di creare voci umane convincenti coi tratti della direzionalità, delle inflessioni e di eventuali disturbi nella registrazione, e i movimenti del personaggio sono meccanici e poco convincenti.